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Dal packaging al racconto del brand: il successo di uno small business è tutta questione di organizzazione

Pexels kampus

È il momento degli small business: piccole attività imprenditoriali, come suggerisce l’espressione inglese, che quasi sempre gravitano attorno alla creatività del fondatore che si concretizzano in produzioni artigianali di candele, cosmetici, abiti e accessori moda, gioielli e chi più ne ha più ne metta. Più è piccola la produzione e più sono i dettagli – legati alla realizzazione del prodotto, alla confezione, alla spedizione, alla cura dei clienti, eccetera – che possono fare davvero la differenza: ecco quattro aspetti organizzativi a cui prestare più attenzione.

Quattro dettagli che possono fare la differenza nell’organizzazione di un piccolo business

Quello che più distingue una produzione artigianale da una produzione industriale è, va da sé, la cura nella scelta delle materie prime nel confezionamento del prodotto. La qualità è ossia l’aspetto principale da ricercare per farsi notare con il proprio piccolo business: chi acquista deve poter percepire un vantaggio evidente rispetto al comprare da un brand commerciale di comune diffusione portare a casa un prodotto che esprime cura in ogni aspetto è indubbiamente un plus.

Il packaging, ovvero com’è confezionato il prodotto, è tra gli elementi che più immediatamente trasmettono un’idea di cura ed è per questo che quando si mette in piedi un piccolo business è tra i dettagli da considerare con più attenzione. Delle buste di plastica possono servire a proteggere il prodotto se è delicato (si pensi a dei pezzi di lingerie in pizzo) o rischia di rovinarsi nel trasporto (a causa dell’umidità, per esempio, com’è vero per le stampe artigianali). Se si vende online fondamentale è procurarsi delle buste per spedizioni, imbottite se necessario, che abbiano le caratteristiche richieste da corrieri e spedizionieri ma che allo stesso tempo parlino del proprio brand e della filosofia, i valori che lo ispirano.

Perché tutto per un piccolo business è storytelling

Per un piccolo business, soprattutto all’inizio, del resto tutto è storytelling: ogni dettaglio anche organizzativo deve essere in grado cioè di raccontare non solo l’oggetto – o gli oggetti – al centro della produzione ma anche a cosa sono ispirati, le persone che ci sono dietro e le relative storie, che visione del mondo si prova a veicolare. Raccontare il brand è cosa che si può fare attraverso la presenza sui social, sui media soprattutto locali nel caso di una piccola produzione, nelle community più affini al proprio target di riferimento ma anche, appunto, prestando attenzione a una serie di dettagli come come sono confezionati i propri prodotti di skincare naturali, da dove proviene il cioccolato utilizzato per le proprie praline vegane, quanto i capi della propria capsule collection sono percepiti davvero come unici.

Se l’obiettivo è l’ultimo, far apparire unici i propri prodotti artigianali, quello che può fare davvero la differenza è la possibilità di personalizzare gli acquisti: è raro che ciò si possa fare quando si compra da grandi marchi o prodotti realizzati in serie. Dare la possibilità ai clienti di scegliere il colore del set di tazzine artigianali in ceramica o di incidere una frase simbolica sul bracciale di coppia da saldare al polso è tra quei dettagli che rendono acquistare da un piccolo business un’esperienza a sé.

Garantire la customizzazione dei prodotti in catalogo, naturalmente, richiede organizzazione sia a livello logistico che di tempo e personale, a riprova di come la cura dei dettagli sia una task a cui chi apre uno small business deve dedicarsi con strategia.

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