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Da 500 a 1.000 euro, arrivano nuovi Bonus per i giovani: partono le domande

Questi incentivi rappresentano un sostegno fondamentale per i giovani neo-maggiorenni e diplomati, promuovendo la partecipazione culturaleBonus Cultura 2026: caratteristiche e requisiti (www.okmugello.it)

Nel nuovo anno, sono ufficialmente aperte le domande per ottenere i bonus destinati ai giovani, che variano da 500 a 1.000 euro.

Questi incentivi rappresentano un sostegno fondamentale per i giovani neo-maggiorenni e diplomati, promuovendo la partecipazione culturale e formativa in un contesto economico sempre più complesso.

Dal 31 gennaio 2026 è possibile presentare le istanze per accedere all’ultimo ciclo del bonus cultura tradizionale, gestito dal Ministero della Cultura (MIC). Il beneficio è riservato ai giovani nati nel 2007 o a coloro che hanno conseguito il diploma di maturità nel corso del 2025. Il bonus combina parametri economici e meriti scolastici: l’ISEE familiare non deve superare i 35.000 euro e il voto di maturità influenza l’importo erogato.

In particolare, chi presenta un ISEE compatibile riceverà una somma base di 500 euro. Se il giovane ha inoltre ottenuto un voto di almeno 100/100 all’esame di maturità, potrà beneficiare di un’integrazione che porta il totale a 1.000 euro. Questa distinzione riflette la presenza di due componenti nel bonus: la Carta della Cultura, fissa, e la Carta del Merito, variabile e legata al rendimento scolastico.

Il bonus deve essere speso entro il 31 dicembre 2026 e può essere utilizzato per una vasta gamma di attività e beni culturali: acquisto di libri, audiolibri, ebook, abbonamenti a riviste e quotidiani, biglietti per cinema, teatro, musei, mostre, eventi culturali, corsi di musica, teatro e lingue straniere, visite a siti archeologici e parchi naturali.

Verso la Carta Valore Cultura: novità dal 2027

Il 2026 segna quindi la fase finale per il tradizionale bonus cultura, in attesa dell’entrata in vigore nel 2027 della Carta Valore Cultura, un nuovo strumento che unificherà i vari incentivi culturali per i giovani. Questa carta sarà rivolta agli studenti che conseguiranno il diploma di maturità e non richiederà più requisiti economici o scolastici specifici, rappresentando così un cambiamento importante nella politica di sostegno alla cultura giovanile.

La nuova Carta Valore Cultura si prefigge di offrire un supporto più inclusivo e ampio, finalizzato a promuovere la partecipazione culturale e l’arricchimento formativo dei giovani, con un meccanismo semplificato rispetto al passato.

Oltre al bonus cultura, dal 1° settembre 2023 è attivo il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), una misura rivolta a giovani

Supporto per la formazione e il lavoro: integrazione e novità (www.okmugello.it)

Oltre al bonus cultura, dal 1° settembre 2023 è attivo il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), una misura rivolta a giovani e adulti tra i 18 e i 59 anni che si trovano in situazioni di fragilità occupazionale. Il SFL prevede un’indennità mensile di 500 euro per chi partecipa a percorsi di formazione, riqualificazione professionale, orientamento e attività di politiche attive del lavoro, inclusi progetti utili alla collettività e servizio civile universale.

Per accedere al beneficio, è necessario rispettare requisiti stringenti relativi alla cittadinanza, alla residenza in Italia e a parametri economici (ISEE familiare fino a 10.140 euro, reddito familiare e patrimonio limitati). Il sostegno può durare fino a 12 mesi, con possibilità di proroga per altrettanti 12 mesi a condizione che il beneficiario continui a frequentare corsi formativi. L’erogazione avviene tramite bonifico INPS, subordinata alla partecipazione attiva alle iniziative formative.

Dal 2025 sono state introdotte modifiche che hanno ampliato la platea dei beneficiari e aumentato l’importo mensile da 350 a 500 euro, con l’obiettivo di rendere più efficace il sostegno alle fasce più vulnerabili.

Assegno unico per i figli: un sostegno essenziale alle famiglie

Nel panorama degli interventi a favore delle giovani generazioni, l’assegno unico universale si conferma come uno degli strumenti più rilevanti per il supporto economico alle famiglie con figli a carico. Attivo dal marzo 2022, l’assegno garantisce un contributo mensile per ogni figlio minorenne e può essere riconosciuto fino al compimento dei 21 anni, a condizione che il giovane sia impegnato in percorsi scolastici, formativi, lavorativi o nel servizio civile.

Per i figli con disabilità, il beneficio non prevede limiti di età, assicurando così un sostegno continuativo alle famiglie che affrontano esigenze più complesse. L’importo dell’assegno è modulato in base all’ISEE familiare, con maggiorazioni per nuclei con più figli o situazioni particolari.

I dati INPS più recenti evidenziano che nel 2025 oltre 6,2 milioni di nuclei familiari hanno beneficiato dell’assegno, per quasi 9,9 milioni di figli. L’importo medio mensile per figlio è stato di circa 173 euro, con variazioni che vanno da circa 57 euro per le fasce con ISEE più alto fino a 224 euro per quelle con ISEE più basso.

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