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Cosa dice il tuo dialetto di te: uno studio svela la correlazione tra modo di parlare e personalità

Le parlate locali manifestano caratteristiche emozionali legate al luogo di appartenenza, influenzando la personalità: cosa rivelano i dialetti.

La correlazione tra dialetto e personalità.

Se è vero che il linguaggio ha la funzione di collante che permette agli esseri umani di comunicare, è pur vero che in Italia più che mai, questo assume forme variegate e personali. È noto che gli italiani siano particolarmente propensi ad arricchire la propria comunicazione con espressioni, modi di dire e gesti, che la rendono completa e originale. 

Il fattore emotivo è alla base di una lingua che si modella così come il territorio, assumendo forme talvolta completamente diverse dal più estremo Nord fino al più basso Sud. Il colore viene fornito dai dialetti, piccoli sistemi linguistici legati a zone specifiche ma fortemente rappresentativi di un patrimonio storico e culturale spesso molto antico. 

Chi parla dialetto racconta, dunque, molto di sé e trasmette all'interlocutore diversi aspetti della sua personalità. Non c'è da sorprendersi che alcuni dialetti appaiano simpatici e divertenti, altri addirittura romantici, fino ad essere perfino ruvidi. Una recente indagine ha preso in esame un campione di 1.000 italiani in età compresa tra i 18 e i 57 anni. 

L'analisi ha fatto emergere la connessione del dialetto con un'immaginario collettivo, che può evocare musicalità e calore o può dividere l'opinione pubblica. Attraverso i media, come accade di frequente in televisione, il dialetto viene considerato un valore aggiunto da comici e attori, che lo utilizzano come arma di differenziazione dalla massa e come strumento per caratterizzare il loro personaggio. 

Eppure, è sorprendente scoprire che, secondo la classifica, alcuni dei dialetti più sentiti nel piccolo schermo e al cinema, non sono propriamente tra i più amati dai connazionali

Le caratteristiche dei dialetti: i più amati e romantici d'Italia 

Ascoltare qualcuno che parla in dialetto può provocare sensazioni contrastanti. Se c'è chi lo trova gradevole e accogliente, ci potrebbe essere chi lo ritiene ben poco piacevole. Ebbene, recenti indagini hanno dimostrato che tra i dialetti giudicati più sgradevoli all'ascolto spiccano il milanese e il romanesco

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Il secondo è considerato poco romantico e talvolta troppo duro e diretto nelle espressioni. Il primo, invece, seppur considerato spesso sinonimo di eleganza e raffinatezza, è stato giudicato come freddo e "poco eccitante". Di tendenza totalmente opposta sono i dialetti che si sono piazzati al centro della classifica. 

Sebbene non si possano considerare romantici e sensuali, riescono a trasmettere simpatia e affidabilità, così come un'innata ironia. Non è raro dunque, che ascoltare chi parla marchigiano e piemontese possa strappare un sorriso

La classifica prosegue verso l'alto con il toscano e il siciliano. Il primo cattura l'ascoltatore per la tipica "h" aspirata, unica nel suo genere tra i dialetti italiani. In più, l'apprezzamento degli intervistati è apparso legato all'antica connessione del toscano con la lingua italiana. 

Il ritmo cadenzato e avvolgente regala al siciliano quell'atmosfera mediterranea del Sud Italia che molti trovano irresistibile. Il calore della seduzione si unisce quindi alla melodia e alla lentezza di un luogo in cui la mente si perde tra ricordi di vacanze. 

Svetta tra i dialetti considerati più romantici il napoletano. Il tono poetico, che trasforma anche una semplice frase in un'espressione struggente e carica d'intensità, rendono questo linguaggio fortemente emotivo, simbolo di sentimentalismo e passionalità.

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