Dicomano

Corte dei Conti: Errori gravi nei conti di Dicomano. Quando i nodi vengono al pettine

Riceviamo e pubblichiamo la nota della lista civica "Dicomano che verrà" in merito a quanto emerso durante l'ultimo Consiglio Comunale dello scorso 31 marzo.

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Il 31 marzo scorso, ultimo giorno utile, riporta una nota del gruppo Dicomanocheverrà (Laura Barlotti, Giampaolo Marangi, Cristina Ticci) è stato presentato il Bilancio di Previsione 2026-2028, unitamente alla nota di aggiornamento del DUP. Contestualmente, il Consiglio ha dovuto prendere atto di una nota della Corte dei Conti, a fronte della quale l’Amministrazione è stata obbligata a rivedere il risultato di amministrazione degli anni 2020 e 2021, in quanto non corretti, e conseguentemente anche quelli degli anni successivi.

La disponibilità, infatti, era stata calcolata tenendo conto di risorse che invece avrebbero dovuto essere accantonate. Cosa che più volte, come gruppo Dicomanocheverrà, avevamo provato a segnalare al precedente Sindaco — nonché assessore al Bilancio — e alla precedente Giunta.

I numeri del disallineamento:

  • Anno 2020

    • Risultato per il Comune di Dicomano: € +93.337,62

    • Risultato corretto calcolato dalla Corte dei Conti: € -117.841,59

    • Differenza: -211.179,21

  • Anno 2021

    • Risultato per il Comune di Dicomano: € +362.000,00 ca.

    • Risultato corretto calcolato dalla Corte dei Conti: € +32.375,00

    • Differenza: € -329.473,00

  • Anno 2022

    • Risultato per il Comune di Dicomano: € +451.050,00 ca

    • Risultato corretto calcolato dalla Corte dei Conti: € +310.550,00 ca.

  • Anno 2023

    • Risultato per il Comune di Dicomano: €+2.347,00 ca.

    • Risultato corretto calcolato dalla Corte dei Conti: €-100.467,00 ca.

  • Anno 2024

    • Risultato per il Comune di Dicomano: € +4.257,00 ca.

    • Risultato corretto calcolato dalla Corte dei Conti: € -41.195,55 ca.

È inoltre opportuno ricordare che il rendiconto 2023, quello “famoso”, che il revisore dei conti di allora aveva rimandato indietro “per criticità relative principalmente alle modalità di calcolo del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità”, fu approvato (come gruppo scegliemmo di non partecipare) il 9 giugno 2024, di domenica sera, e in concomitanza con le urne aperte per le elezioni comunali. E quel rendiconto non si chiudeva con un $+2.300,00$ € circa, come sbandierato dall’ex Sindaco (con delega al Bilancio), ma con un € -100.000,00 circa.

Ci sembra quindi molto grave quanto accaduto, ma al contempo alquanto riduttivo e non corretto liquidare il tutto come un mero “errore contabile”, quando più volte — anche come gruppo — abbiamo segnalato importanti dubbi sulla correttezza dei conti del Comune di Dicomano, segnalazioni che il precedente Sindaco e la sua ubbidiente maggioranza hanno sempre respinto al mittente.

Eppure agli amministratori il TUEL attribuisce, specie nei piccoli Comuni, anche funzioni di monitoraggio e coordinamento; dunque, sarebbe scorretto attribuire la responsabilità di quanto accaduto solo ai tecnici. Se poi consideriamo che chi faceva parte del precedente gruppo di maggioranza oggi siede anche in Giunta e continua ad agire in piena continuità politica con la precedente amministrazione, senza alcun segno di discontinuità, questo ci fa davvero riflettere.

Noi riteniamo infatti che la responsabilità maggiore di quanto accaduto sia soprattutto politica: il Sindaco, l’Assessore al Bilancio e la Giunta hanno una responsabilità collegiale nella contabilità dell’Ente, diversa dalle competenze gestionali dei funzionari. Ma non solo: tutto ciò conferma come l’arroganza, alla fine, presenti sempre il conto.”

Dicomano Che verrà

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