Mugello

I Corridori del Cielo premiati con due opere di artisti mugellani

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Per questa III edizione l’organizzazione della Ultra Trail Mugello si è affidata a due emeriti artisti mugellani per la realizzazione dei trofei che sono stati assegnati al primo uomo (Luca Carrara) e la prima donna (Follador Cristina) della gara dei 60km.

Due vere opere d’arte un connubio perfetto di materie che arrivano direttamente dai boschi e dalla terra di Badia di Moscheta, le opere sono realizzate parte in legno e parte in ceramica da Luca Mommarelli e Luca Canavicchio, i quali hanno voluto rappresentare un’aquila nella valle dell’Inferno, ultimo e durissimo tratto di gara, regalando anche una poetica accompagnatoria all’opera.

Infiniti sono gli sforzi necessari all’atleta per allenare i propri polmoni e i propri muscoli a valicare i passi montani e attraversare le vallate. Concentrato e paziente egli ascolta i segnali del proprio corpo e quelli della natura. Allo stesso modo l’artista allena, col tempo e la concentrazione, i propri occhi e le proprie mani a “leggere” la materia e a modellarla. Per realizzare questo trofeo abbiamo battuto boschi e torrenti alla ricerca di alcuni tra i doni più preziosi e nobili che le foreste immortali e le rocce millenarie di questo territorio ci possano offrire: il legno e l’argilla. Lo sguardo attento dello scultore ha poi scoperto e svelato quelle ali di rapace che stavano celate tra le rughe di una vecchia corteccia. L’argilla, attraverso le mani del ceramista, è tornata ad evocare l’antica maestosità dei picchi rocciosi dal cui disgregamento si è generata. Con lo stesso suolo che i corridori dell’Ultratrail Mugello calpesteranno e col legno degli stessi alberi che daranno loro ossigeno e ristoro, abbiamo voluto creare il nostro omaggio alla fatica e all’abnegazione necessarie all’Uomo per giungere al più profondo contatto col proprio ambiente (correndo sui crinali così come plasmando la materia).

Luca Canavicchio e Luca Mommarelli.

  Le biografie degli artisti:

Luca Mommarelli

Sono nato a firenze nel 1964, cresciuto in s.spirito, noto quartiere di botteghe artistiche, e prima di approdare alla scultura ho fatto un lungo tirocinio presso i maestri artigiani, da cui ho appreso le antiche tecniche della doratura di cornici a guazzo, cesello e sbalzo del rame, vetrate liberty e modellato in creta. Esperienza che diventerà un bagaglio essenziale per la mia arte. Da diversi anni vivo e lavoro in mugello, i cui boschi generosi, che già furono fonte d’ispirazione per Dino Campana, forniscono la materia prima delle mie opere. mi definisco uno scultore itinerante, in quanto il mio instancabile girovagare per i boschi è la tappa iniziale e fondamentale del mio percorso creativo, la scintilla da cui tutto ha origine. davanti ad un legno contorto, usurato dal tempo, dagli insetti o dagli elementi; davanti ad un particolare movimento, colore o venatura, l’occhio riesce a captare ciò che a prima vista non si manifesta, un palpitare di vita in potenza che solo più tardi, nell’intimità dello studio, prenderà forma grazie ad un lavoro istintivo ma infaticabile. Ogni colpo di sgorbia vuol dare espressione a questo soffio di nuova vita, è teso ad arrivare all’anima del legno, a ritrasmettere quell’emozione che io ho provato in prima persona. La mia innata curiosità e la mia indole eclettica mi hanno portato, nel tempo, a una continua evoluzione e arricchimento di temi e tecniche, pur non tradendo mai un’impronta personale e riconoscibile data da un’onestà di fondo nel sentire e nell’operare. Ho partecipato a varie mostre, sia collettive che personali, ottenendo ampi consensi di pubblico e critica.

Luca Canavicchio

Diplomato in Decorazione Pittorica e Restauro all’Istituto Statale d’Arte di Firenze, Luca Canavicchio inizia la sua carriera professionale come decoratore e restauratore. Dopo la laurea in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Firenze, insegna Illustrazione e Storia della Gioielleria Contemporanea alla scuola internazionale di gioielleria Le Arti Orafe a Firenze. Nel 2005 inizia l’apprendimento delle tecniche basilari della produzione ceramica sotto la guida di Sandra Pelli e Stefano Giusti e prosegue la sua formazione attraverso alcune collaborazioni con Eugenio Taccini. Inizia a lavorare come scultore ceramista nel 2007. 

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