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Conserva sempre questi scontrini e lo Stato sarà costretto a rimborsarti: quello che pochi sanno

fatture e bonifici parlanti, rappresentano la chiaveScontrini fiscali ,l’importanza di conservarli(www.okmugello.it)

Nel panorama delle agevolazioni fiscali italiane, conservare con attenzione ogni documento di spesa si rivela fondamentale.

Gli scontrini fiscali, unitamente a fatture e bonifici parlanti, rappresentano la chiave per usufruire delle detrazioni fiscali previste per lavori di ristrutturazione, acquisto di mobili e sistemazione di aree verdi.

Le normative aggiornate al 2026 confermano e precisano le modalità di accesso a questi bonus, sottolineando l’importanza della tracciabilità e della corretta compilazione della documentazione.

Il valore nascosto degli scontrini fiscali e il ruolo del bonifico parlante

Non è raro che molti cittadini sottovalutino l’importanza di conservare gli scontrini fiscali relativi alle spese sostenute per interventi edilizi e acquisti di beni destinati all’arredo. Tuttavia, questi documenti, insieme al cosiddetto bonifico parlante, sono indispensabili per ottenere la detrazione fiscale prevista, che permette di recuperare una parte delle somme spese.

Il principio di cassa, che regola le detrazioni, stabilisce che la spesa si considera effettivamente sostenuta nel momento in cui avviene il pagamento e non al momento dell’emissione della fattura. Il bonifico parlante, obbligatorio per molte tipologie di detrazioni, deve contenere elementi specifici quali la causale del versamento con il riferimento normativo, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o codice fiscale del soggetto destinatario del pagamento. Senza questi dati, anche la presenza di scontrini o fatture non garantisce il diritto alla detrazione.

È fondamentale ricordare che il bonifico parlante non deve necessariamente essere quello predisposto da banche e Poste per le ristrutturazioni, ma deve essere compilato con attenzione per risultare “parlante” e quindi riconoscibile dall’Agenzia delle Entrate.

Per l’anno in corso, la Legge di Bilancio 2026 ha confermato la proroga del Bonus Mobili, un’agevolazione che consente di detrarre il 50% della spesa per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi, fino a un massimo di 5.000 euro per unità immobiliare. La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Possono usufruire del bonus i contribuenti che hanno realizzato interventi edilizi di recupero del patrimonio immobiliare, iniziati almeno a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto. Tra i beni agevolabili rientrano letti, armadi, scrivanie, elettrodomestici di classe energetica minima stabilita (ad esempio classe A per i forni, classe E per lavatrici e lavastoviglie, classe F per frigoriferi). Non sono invece inclusi elementi come porte, pavimentazioni o tende.

Il pagamento deve essere effettuato tramite mezzi tracciabili come bonifici, carte di credito o debito; non sono ammessi pagamenti in contanti o assegni. Anche le spese di trasporto e montaggio sono comprese nel limite massimo di spesa.

In caso di lavori effettuati su più unità immobiliari, il bonus può essere fruito più volte, una per ciascuna unità.

accedere ai vari bonus, è imprescindibile

Documentazione e tracciabilità: elementi imprescindibili per le detrazioni(www.okmugello.it)

Per accedere ai vari bonus, è imprescindibile conservare tutta la documentazione fiscale: fatture o ricevute, scontrini fiscali, e soprattutto la prova del pagamento tramite strumenti tracciabili. L’autocertificazione relativa all’ammontare delle spese detraibili e la corretta indicazione nel modello di dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF) completano il quadro obbligatorio.

La normativa vigente impone che i pagamenti siano effettuati preferibilmente con bonifico parlante, il quale deve contenere la causale dettagliata, il codice fiscale del beneficiario e il codice fiscale o partita IVA del soggetto pagato. Anche pagamenti tramite carte di credito o di debito sono validi, purché tracciabili.

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