Nel 2026 la Pubblica Amministrazione apre nuove porte: alcuni concorsi offrono più posti e meno concorrenza. Ecco dove conviene.
Il 2026 si preannuncia come un anno decisivo per chi sogna un impiego stabile nella Pubblica Amministrazione. Tra pensionamenti, piani di assunzione e fabbisogni di personale rimasti scoperti negli ultimi anni, i concorsi pubblici tornano al centro dell’attenzione. Ma non tutti i bandi offrono le stesse possibilità: alcuni, più di altri, presentano caratteristiche che li rendono strategicamente più accessibili.
Quando si parla di concorsi “più facili”, è importante chiarire subito un punto: non esistono scorciatoie né selezioni senza studio. Esistono però concorsi con un rapporto più favorevole tra posti disponibili e numero di candidati, prove più standardizzate e requisiti di accesso meno restrittivi. Ed è proprio su questi che conviene concentrare tempo ed energie.
Perché il 2026 sarà un anno chiave per i concorsi pubblici
I dati sui piani di fabbisogno del personale parlano chiaro: molte amministrazioni sono chiamate a rinnovare organici invecchiati e a colmare vuoti creati dal blocco del turnover degli anni passati. Nel 2026 sono attesi bandi rilevanti per ministeri, enti centrali, istituti previdenziali e amministrazioni locali. Un’occasione concreta per chi vuole entrare nella PA senza “sparare nel mucchio”.
Un concorso può essere considerato più conveniente quando combina alcuni fattori chiave: un numero elevato di posti messi a bando, prove scritte a quiz o con programmi ben delimitati, requisiti di accesso che includono anche il diploma e un minor richiamo mediatico rispetto ai grandi concorsi nazionali. Tutti elementi che, messi insieme, aumentano le probabilità di arrivare in graduatoria.
I concorsi RIPAM restano anche nel 2026 tra i più interessanti. I bandi in arrivo riguardano soprattutto profili amministrativi e di assistente, con migliaia di posti disponibili.

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INPS e Agenzia delle Entrate continuano a essere protagoniste delle assunzioni pubbliche. I concorsi INPS includono profili aperti ai diplomati e ai laureati, con una distribuzione dei posti su tutto il territorio nazionale. L’Agenzia delle Entrate, invece, punta su prove standardizzate e programmi definiti, ideali per una preparazione organizzata e senza sorprese.
I concorsi banditi da Comuni e Regioni, soprattutto quelli di dimensioni medio-piccole, attirano generalmente meno candidati. Profili come istruttore amministrativo, tecnico o contabile rappresentano una scelta intelligente per chi cerca meno competizione e buone chance di inserimento.
Anche nel 2026 sono previsti numerosi concorsi per Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza ed Esercito. I posti disponibili sono molti, ma le selezioni prevedono prove fisiche e attitudinali specifiche. Per chi ha i requisiti, restano una delle vie più rapide per l’ingresso nel pubblico impiego.
La chiave del successo è la selezione intelligente dei bandi. Monitorare il portale INPA, prepararsi in anticipo sulle materie ricorrenti e puntare anche su concorsi meno pubblicizzati può fare la differenza. Nel 2026, più che mai, la scelta giusta vale quanto lo studio.
Concorsi Pubblici del 2026, quali sono i più "facili"? Meno candidati e più posti: punta su questi - okmugello.it



