Quando parliamo di automobili usate, c'è la convinzione generale che siano autovetture sostanzialmente di bassa qualità, ma le cose non stanno affatto così. Se mantenute in buone condizioni, anche queste macchine possono risultare non poco soddisfacenti agli occhi di potenziali clienti e papabili futuri proprietari.
Questo non significa che andiamo sul sicuro con tali modelli, specialmente in fase di acquisto. Se non facciamo particolare attenzione, in effetti, il rischio è che fra le nostre mani finiscano autovetture con tanti problemi che sul piano economico si traducono in spese tutt'altro che semplici da sostenere.
Ma se questo accade, come possiamo fare a ricevere in cambio i soldi che abbiamo speso per comprare una determinata autovettura? Nelle prossime righe cercheremo di scoprirlo.
Come riavere i soldi indietro, se l'auto usata ha problemi: i dettagli
Se dopo poco tempo che avete acquistato un'auto usata da un rivenditore privato notate dei guasti sospetti, l'ordinamento giuridico italiano difende eccome i clienti-'vittime'. Il venditore ha infatti l'obbligo di consegnare un bene privo di vizi, ovvero sia qualcosa di utilizzabile e che non riduca fortemente il valore di mercato dello stesso bene acquistato o comprabile. Attenzione, però, perché tale tutela è prevista solo nel caso di un vizio occulto, cioè che non era verificato o verificabile prima dell'acquisto con una semplice ispezione.

Tra i difetti contestabili non ci sarebbe l'usura di un determinato veicolo. Per ottenere giustizia si può realizzare un'azione redibitoria, chiedendo la risoluzione del contratto e la restituzione dei soldi spesi per la macchina, restituendo anche l'auto al venditore; in alternativa, è possibile valutare l'azione estimatoria, mantenendo il veicolo e ottenendo una riduzione proporzionale del prezzo, solitamente equivalente ai costi di riparazione della vettura.
I termini previsti dalla legge per agire contro un possiible vizio sono di 8 giorni per denunciare il vizio al venditore e 1 anno dalla consegna dell'auto per dare il via a una causa in tribunale. Ma come si fa ad effettuare una denuncia? Quest'ultima deve essere scritta attraverso PEC o raccomandata A/R.












