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Ciao Massi!

Ci accolse col suo sorriso, e ci ascoltò con i suoi occhi curiosi strabuzzati quando gli raccontammo che saremmo partiti da Bagno...

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Ciao Massi Ciao Massi © facebook
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Dalla mattina di sabato, quando la comunità fiorentina e chiantigiana è stata colpita dall'annuncio della morte prematura di Massimiliano Pescini moltissimi sono stati i messaggi, più o meno a caldo vergati sui social in suo ricordo.
Messaggi diretti, come se tutti volessero rivolgersi direttamente a lui, scritti da uomini e donne della politica e delle amministrazioni pubbliche; ma anche moltissimi quelli di comuni cittadini che Massimiliano hanno avuto il piacere di conoscerlo nel percorso della loro vita, sia a San Casciano e dintorni che nel capoluogo.

Il comun denominatore in tutti i ricordi e anche quello che mi ha più colpito. è che tutti hanno condiviso il pensiero che Massimiliano era (mi riesce davvero difficile usare il verbo al passato) una persona per bene.

In un mondo di politica urlata, quasi fin all'esasperazione Massimiliano con il sorriso sempre stampato non solo sulla sua bocca ma anche nei suoi occhi brillanti era davvero una perla rara.
Sincero, schietto, semplice e popolare (nell''accezione più bella di questi due aggettivi) ha condotto San Casciano e il Chianti che amava in un decennio difficile in cui il boom del turismo era un dato di fatto, ma al boom dovevano seguire le buone azioni per evitare che il territorio si trasformasse e rimanesse se stesso: schietto e genuino come Massi.

Da (ex) direttore di Chianti News che il Chianti Classico nella sua transizione turistica ha accompagnato per un trentennio e poi in altri ruoli ho sempre apprezzato, anche a pelle, quel sindaco spilungone e dal vocione forte di San Casciano.

Ma per ricordare la grandezza dell'uomo e dell'amministratore mi piace ricordare un episodio in particolare.
Era il 2011 quando insieme a Michele Innocenti chiedemmo e ottenemmo da lui un appuntamento per raccontargli di una corsa a piedi che fare attraversando la Toscana nel giugno di quell'anno.
Ci accolse col suo sorriso, e ci ascoltò con i suoi occhi curiosi strabuzzati quando gli raccontammo che saremmo partiti da Bagno a Ripoli per andare fino all'Isola d'Elba a piedi e a nuoto per "smuovere" i fondi fermi per la costruzione de I Sassi Turchini, una casa vacanze per ragazzi di diverse abilità che un parroco di Bagno a Ripoli stava costruendo a Porto Azzurro.
La prima tappa della nostra 4 giorni a piedi prevedeva che, lasciate alle spalle Bagno a Ripoli e Firenze, sarebbe stato proprio San Casciano il primo comune attraversato e ad ospitare questo gruppo di dieci podisti folli.
Il primo e decisivo comune che offrendo da bere e una piccola merenda a questi podisti avrebbe "avvallato" la corsa e dato di fatto il via a una catena virtuosa d'amore che dopo San Cascano ci ha accompagnato per mezza Toscana trovando tutti i comuni pronti ad accoglierci grazie a quel sì che ci disse subito Massimiliano Pescini.

Grazie anche per questo, per aver creduto a due folli che volevano realizzare una follia.
Non si sapeva come sarebbe finita quella corsa di oltre 200 km;  si sapevamo solo che c'era la forza di fare del bene nelle nostre scarpe e tu Massi, con grande sensibilità lo hai capito subito e subito hai detto sì!

Ricordo come oggi il tuo sorriso fragoroso quando ti dicemmo: "Dai magari anche tu fai un pezzettino di strada con noi!" e rispondesti "Non ho fiato, ma col cuore è come se corressi con voi".
E cuore ce lo hai messo sempre in tutte le tue cose.
Ciao Massi!



 

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