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“Chiama subito l’ambulanza”: se hai questa pressione arteriosa non c’è da aspettare nemmeno un minuto

In un'intervista esclusiva con Medonet, la professoressa Agata Bielecka-Dąbrowa, cardiologa di grande esperienza, spiega quali sono i segniIpertensione: la minaccia silenziosa che può portare a complicazioni gravi(www.okmugello.it)

L’ipertensione cronica è una condizione che può portare a gravi complicazioni, come ictus o danni agli organi, se non trattata adeguatamente.

In un’intervista esclusiva con Medonet, la professoressa Agata Bielecka-Dąbrowa, cardiologa di grande esperienza, spiega quali sono i segni da non ignorare e quando è cruciale rivolgersi a un medico.

L’ipertensione è una condizione che si sviluppa quando la pressione sanguigna supera costantemente i 140/90 mmHg. È uno dei principali fattori di rischio per malattie cardiovascolari, ma spesso le persone non ne sono consapevoli. Secondo le stime, circa 11 milioni di polacchi soffrono di ipertensione, con gravi ripercussioni sulla salute pubblica. Spesso, i sintomi non si manifestano, e il rischio di ictus o insufficienza renale cronica cresce silenziosamente, portando a danni irreversibili.

Ipertensione: quando si deve consultare un medico?

La professoressa Bielecka-Dąbrowa sottolinea che l’ipertensione diventa pericolosa quando i valori di pressione sanguigna superano i 180 mmHg di pressione sistolica o 110 mmHg di pressione diastolica. Questi valori sono indicativi di una crisi ipertensiva che richiede un intervento immediato. “Se la pressione sanguigna non scende entro 30 minuti dopo una situazione emotiva, è necessario consultare un medico”, avverte l’esperta.

Inoltre, l’ipertensione può manifestarsi con sintomi come mal di testa intenso, dolore toracico, difficoltà di linguaggio, difficoltà respiratorie e visione offuscata. Se compaiono questi sintomi, è fondamentale chiamare immediatamente il pronto soccorso.

Le complicazioni acute legate all'ipertensione comprendono l'ictus, che può verificarsi quando la pressione elevata provoca la rottura

Le complicazioni più gravi: ictus e malattia cardiaca(www.okmugello.it)

Le complicazioni acute legate all’ipertensione comprendono l’ictus, che può verificarsi quando la pressione elevata provoca la rottura di un vaso sanguigno nel cervello. La professoressa Bielecka-Dąbrowa racconta il caso di un paziente che, nonostante avesse un aspetto sano, ha sofferto di un ictus emorragico dovuto all’ipertensione non diagnosticata. Il paziente si è ripreso, ma dovrà affrontare complicanze cardiache legate all’ipertensione non trattata.

L’ipertensione può anche provocare danni agli organi a lungo termine, tra cui insufficienza renale, aterosclerosi e retinopatia ipertensiva. Questi effetti si sviluppano nel tempo e sono spesso causati da un controllo inadeguato della pressione sanguigna.

Come misurare la pressione sanguigna e interpretare i valori

La pressione sanguigna si misura con due valori: la pressione sistolica (il valore più alto, quando il cuore si contrae) e la pressione diastolica (il valore più basso, quando il cuore si rilassa). È fondamentale monitorare regolarmente la pressione per prevenire complicazioni.

La professoressa Bielecka-Dąbrowa raccomanda di misurare la pressione sanguigna regolarmente, soprattutto per le persone che soffrono di ipertensione o che sono a rischio. Se i valori sono superiori a 140/90 mmHg, è essenziale consultare un medico per un esame approfondito.

L’ipertensione è una “malattia silenziosa” che può portare a conseguenze gravissime se non trattata tempestivamente. È fondamentale monitorare la propria pressione sanguigna e riconoscere i segnali di allarme per evitare complicazioni come ictus o infarto. Quando la pressione supera determinati valori o si accompagnano sintomi gravi, è necessario intervenire immediatamente chiamando il pronto soccorso e consultando un medico.

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