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Caffè in cialde ESE: il sistema monoporzionato più ecosostenibile per qualità, compostabilità e futuro del caffè italiano

Cialdeecosostenibili

Negli ultimi vent’anni il settore del caffè monoporzionato ha vissuto un’evoluzione rapida e complessa. Capsule in plastica, capsule in alluminio, sistemi proprietari e compatibilità multiple hanno popolato le cucine degli italiani e gli angoli break di uffici e aziende. In parallelo, mentre la spinta del marketing ha premiato soluzioni nuove e spesso poco sostenibili, esiste un formato che non ha mai smesso di essere apprezzato dagli intenditori e dai professionisti del caffè: le cialde ESE in filtro carta.

Il sistema ESE – Easy Serving Espresso è oggi riconosciuto come il più ecosostenibile tra le soluzioni monoporzionate perché utilizza un filtro carta compostabile, completamente privo di plastiche, alluminio o altri materiali non biodegradabili. In Italia la diffusione delle cialde ESE è legata alla cultura dell’espresso, alla compatibilità tra macchine e al sostegno di aziende che hanno creduto nella filosofia della cialda “pulita” fin dagli inizi.

Tra queste realtà rientra Toro Caffè, azienda italiana che sostiene da decenni il sistema ESE e che ha sempre promosso la cialda in filtro carta come soluzione prioritaria, sia nelle vendite sia nei consigli ai clienti. La filosofia aziendale si basa su un approccio semplice: offrire caffè di alta qualità in un formato privo di elementi inquinanti, rispettoso della materia prima e dell’ambiente.

Cos’è il sistema ESE e perché è diverso dagli altri sistemi monoporzionati

Il formato ESE (Easy Serving Espresso) nasce negli anni ’70 come standard internazionale per preparare l’espresso in modo rapido, pulito e uniforme. Le sue caratteristiche principali sono:

  • Formato da 44mm (standard internazionale)
  • Formato da 38mm (utilizzato soprattutto in Italia e in alcune applicazioni professionali)
  • Cialda composta da 7 grammi di caffè macinato
  • Filtro carta microforata compostabile
  • Compatibilità tra macchine diverse, senza brevetti chiusi

Il grande vantaggio del sistema ESE rispetto a capsule e sistemi proprietari è l’assenza di barriere tecnologiche: il formato è standardizzato e utilizzabile su macchine di diversi marchi.

Ciò significa che un consumatore può cambiare macchina senza perdere la possibilità di utilizzare la stessa tipologia di cialda, evitando così:

  • sprechi
  • vincoli commerciali
  • obsolescenza programmata

L’impatto ambientale: ESE è la soluzione più ecosostenibile

Nel contesto ambientale attuale, dove la questione dei rifiuti da capsule è diventata un tema ricorrente, la cialda ESE rappresenta un punto di equilibrio tra comodità, qualità e impatto ambientale.

Il motivo è semplice: la cialda ESE è interamente composta da caffè e carta, elementi biodegradabili e compostabili. Questo si traduce in:

  • nessuna plastica
  • nessun alluminio
  • nessuna capsula rigida
  • nessun imballaggio tecnico da smaltire separatamente

Una volta utilizzata, la cialda può essere conferita nella frazione organica (verificando sempre le indicazioni comunali), diventando parte del compost. L’impatto ambientale è dunque minimo e incomparabile con sistemi a capsule in plastica o alluminio, dove la fase di smaltimento è più complessa e spesso inefficiente.

Toro Caffè e la filosofia delle cialde ecologiche

In un mercato che ha visto negli anni un’esplosione di capsule, Toro Caffè ha mantenuto una posizione coerente verso il formato ESE, considerandolo il sistema più pulito e rispettoso sia della materia prima sia dell’ambiente. Da decenni, l’azienda offre cialde ESE da 44mm e 38mm, promuovendo un modello di consumo più consapevole.

Questa scelta non è solo tecnica, ma culturale. La cialda in filtro carta permette di:

  • estrarre un vero espresso all’italiana
  • mantenere la crema naturale
  • preservare gli aromi
  • evitare contaminazioni da plastiche o materiali sintetici

La qualità in tazza è un elemento centrale: non è raro che appassionati ed esperti sostengano che le cialde ESE rappresentano il formato migliore per valutare una miscela, grazie al contatto diretto della carta filtro con il gruppo della macchina, che consente un passaggio uniforme dell’acqua e una temperatura corretta.

Macchine per cialde e filosofia “plastic free”: Spinel e La Piccola

L’ecosistema ESE non riguarda solo la cialda, ma anche le macchine che la utilizzano. In Italia due marchi si distinguono per aver sviluppato macchine ottimizzate per l’estrazione da filtro carta:

  • Spinel
  • La Piccola

Entrambe condividono la filosofia di alta affidabilità, durata nel tempo e massimo rispetto del caffè. Non sono macchine usa e getta, ma progettate per durare molti anni, con ricambi e manutenzione disponibili. Questo crea un ciclo virtuoso che limita ulteriormente gli sprechi.

Una macchina ESE ben costruita non genera capsule da smaltire, non richiede adattatori e non ha bisogno di sistemi complessi, perché il gruppo di infusione e la cialda da 7 grammi sono perfettamente calibrati.

Differenza tra 44mm e 38mm: due formati per esigenze diverse

Molti consumatori conoscono solo il formato 44mm, ma esiste anche la cialda 38mm, utilizzata soprattutto in contesti professionali o semi-professionali dove si desidera una crema più densa e una estrazione leggermente più “ristretta”.

Le differenze sono principalmente:

Caratteristica44mm ESE38mmStandardInternazionale ESEPresenza soprattutto in ItaliaCaffè contenuto7g7gTazzaEspresso classicoEspresso ristrettoCompatibilitàAmpiaSpecificaDiffusioneAltaMedia

La scelta del formato non cambia la filosofia ecologica: entrambi i formati sono compostabili e privi di plastiche.

Qualità sensoriale: perché molti preferiscono ESE alle capsule

Il sistema ESE offre vantaggi sensoriali che spesso passano inosservati:

Aroma più “pulito”

L’assenza di plastica evita che il calore estrattivo (85–92°C) possa:

  • alterare il gusto
  • rilasciare odori
  • neutralizzare alcuni composti aromatici volatili

Estrazione uniforme

La carta filtro microforata permette una diffusione omogenea dell’acqua, evitando i fenomeni di:

  • canalizzazione
  • sovraestrazione
  • sottoestrazione

Crema naturale

La crema nelle cialde ESE deriva dalla miscela e dalla pressione, non da sistemi aggiuntivi o emulsioni, risultando:

  • più fine
  • più naturale
  • meno artificiale

Nessun retrogusto sintetico

Chi è abituato alle capsule riconosce subito la differenza: l’ESE non presenta retrogusti metallici o sintetici che possono emergere da capsule conservate a lungo.

Cialde ESE ed economia circolare

Il tema della circular economy è oggi centrale. La cialda ESE è considerata un prodotto conforme a questa logica perché:

  • deriva da fonti rinnovabili
  • si decompone rapidamente
  • non richiede processi di riciclo complessi
  • non produce microplastiche

La gestione del rifiuto è semplice: dopo l’uso, la cialda ritorna nella catena organica come compost o scarto vegetale.

In un contesto dove molte capsule in plastica finiscono nell’indifferenziato perché gli utenti non separano correttamente i componenti, la cialda risulta una soluzione realmente praticabile, non solo teoricamente sostenibile.

Perché il sistema ESE è ancora così attuale

Nonostante la crescita del mercato delle capsule, il sistema ESE non ha perso terreno; anzi, negli ultimi anni è tornato al centro dell’attenzione. Le ragioni principali sono:

  1. cultura della sostenibilità
  2. cultura del caffè italiano
  3. compatibilità tra macchine diverse
  4. assenza di brevetti proprietari
  5. basso impatto ambientale
  6. nessuna obsolescenza programmata

Questi fattori lo rendono particolarmente interessante per:

  • famiglie attente all’ambiente
  • bar che vogliono offrire monoporzionato senza capsule
  • uffici che preferiscono gestione pulita dei rifiuti
  • hotel e b&b
  • appassionati di espresso autentico

Non è un caso che molti tecnici del settore definiscano il formato ESE come “la via italiana al monoporzionato”, contrapposta alle capsule nate per ragioni commerciali più che qualitative.

Il valore culturale del sistema ESE in Italia

L’italiano medio considera il caffè come elemento identitario: non una bevanda, ma un rituale. La cialda ESE è stata, per anni, l’unico formato monoporzionato che rispettasse:

  • il peso corretto del macinato
  • la grammatura ideale
  • la tampatura naturale
  • la crema senza additivi
  • la temperatura di estrazione

Il sistema è stato adottato da moltissimi bar e locali che hanno voluto conciliare rapidità di servizio e qualità in tazza senza adottare soluzioni impattanti o artificiali.

Il caffè in cialde ESE è oggi il sistema monoporzionato più in linea con la transizione ecologica e con il concetto di consumo responsabile. Grazie alla sua struttura semplice – caffè + carta – rappresenta un equilibrio tra:

  • tradizione
  • innovazione responsabile
  • rispetto ambientale
  • cultura sensoriale

A differenza delle capsule, il sistema ESE non richiede tecnologie invasive, non genera rifiuti complessi e non vincola il consumatore a un brevetto closed.

La scelta di aziende italiane come Toro Caffè, insieme ai produttori di macchine Spinel e La Piccola, dimostra che esiste un modello sostenibile e concreto per gustare un espresso di qualità, senza sacrificare ambiente e materia prima.

In un momento storico in cui il settore del caffè è alla ricerca di soluzioni più etiche e meno inquinanti, il sistema ESE appare non solo una tecnologia del passato, ma soprattutto una soluzione per il futuro.

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