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Borgo. L’olivo di Piazza Cavour: va innaffiato o no?! Botta e risposta tra cittadini e bottegai

Borgo. L'olivo di Piazza Cavour: va innaffiato o no?! Botta e risposta tra cittadini e bottegai

Fra le tante polemiche assurte a pane quotidiano, un attimo di ilarità per i nostri lettori. In piazza Cavour, meglio conosciuta come piazza dell’Orologio (che poi la torre dell’Orologio è nel Corso!! Mah…!), da alcuni giorni sotto i rami dell’olivo è stato inserito un cartello con la scritta: “”Bottegai ho sete!“” riferito ovviamente agli esercenti e commercianti presenti in loco.

Poi dopo qualche giorno altro cartello accanto all’altro con la scritta: “”Se n’annaffia, l’olio ‘un vien bono!”, e qui discussioni a non finire: si deve o no annaffiare?! Chi deve essere prestato per l’annaffiamento?!; si dice Olivo o Ulivo?! E chi ne ha più ne metta.

Ricordo che tempo indietro, questa bella pianta era al centro di piazza Garibaldi e il buon “pallino” (alias Luciano Barletti), se ne prendeva cura e state tranquilli che nessuno si permetteva di infilare le cicche nella terra e stare seduto sul cordolo anziché sulla seduta. Tutto questo in piazza dell’Orologio non esiste più sotto l’olivo (come sul monumento alle Vittime Civili in piazza del Poggio: uguale!); cicche a più non posso, bottiglie di birra, bicchieri di plastica, i soliti conosciuti seduti sul cordolo anziché sulla seduta, la pipì dei bambini e quant’altro.

Povero Olivo, che pena! (A.G.)

Foto 1 : I cartelli che si controbattono appesi sotto i rami dell’Olivo in piazza Cavour.

Foto 2 : Borghigiani “doc” e bottegai si interrogano; da sinistra Franco Barletti, il droghiere, Renzo Boni, Giancarlo Berti, Carlo Pini, l’orefice.

(Foto A.Giovannini)

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