Mugello

Biomasse. “Quattro violazioni nell’iter autorizzativo”. La richiesta del Comitato

Biomasse. Quattro violazioni nell'iter autorizzativo. La richiesta del Comitato

Illustrata, in una sala “Pio La Torre” gremita di cittadini e attivisti del Comitato, la ‘Richiesta di riesame in autotutela’. Incontro ieri (giovedì 24 settembre), per conoscere i dettagli della nuova iniziativa del Comitato contro la centrale a Biomasse di Petrona contro l’ipotesi di realizzazione dell’impianto. Alessandro Marucelli, presidente del Comitato, ha ripercorso le varie fasi delle iniziative portate avanti, come la raccolta delle 7500 firme, la manifestazione (con oltre 500 persone) svolta a Scarperia, le lettere aperte ai Sindaci del Mugello. Il tutto a dimostrazione che il tema è d’interesse per un numero sempre maggiore di cittadini; che si stanno impegnando per cercare informazioni aggiuntive a quanto fino ad oggi comunicato dall’amministrazione comunale di Scarperia e San Piero. La nuova iniziativa segna un cambio di passo nelle azioni del Comitato, come dichiarato da Marucelli, poiché alcuni cittadini della zona La Torre – Petrona si sono affidati ad uno studio legale specializzato e hanno presentato al sindaco della Città Metropolitana di Firenze ‘Richiesta di Riesame in autotutela’ dell’autorizzazione rilasciata a Renovo. Per denunciare, sostengono, “le violazioni normative ed i profili di illegittimità che gravano sull’atto autorizzativo del progetto”. I legali Marco Nicastro e Silvia Guerra, specializzati in materie ambientali e salvaguardia del territorio, supportati da consulenti tecnici, hanno prodotto un documento che evidenzia 4 fattori principali di “ipotesi di violazione” del tipo:

  • violazione del regolamento urbanistico comunale
  • violazione della normativa sulla valutazione dell’impatto ambientale
  • violazione della normativa comunitaria sugli obblighi informativi
  • violazione nella procedura di autorizzazione in quanto mancante in capo alla Renovo la proprietà dei terreni. E pertanto l’autorizzazione è viziata da eccesso di potere.

“La richiesta inviata al Sindaco della Città Metropolitana di Firenze – continua Marucelli – è una nuova opportunità per porre rimedio a quelle mancanze ed errori di valutazione che si sono verificati nell’iter autorizzativo della centrale a biomasse. Con questa azione non è più il Comitato che chiede garanzie o altro, ma sono i cittadini a chiedere di essere tutelati dai propri rappresentanti politici e amministrativi”. Inoltre il Comitato ha chiesto ufficialmente un incontro pubblico, più volte annunciato ma mai organizzato, con il Sindaco di Scarperia e San Piero, Federico Ignesti. Maggiori dettagli e sintesi del documento prodotto dai legali del Comitato verranno pubblicati nel corso della settimana.  

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