Il rinnovo del CCNL prevede per 80.000 lavoratori aumenti fino a 291 euro: attesa la decisione definitiva il 13 marzo
Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore della carta e della cartotecnica ha raggiunto una fase decisiva. Dopo la firma dell’accordo di massima, ora la palla passa ai lavoratori.
Entro il 13 marzo sono infatti previste assemblee in cui il personale è chiamato a decidere se approvare o meno la proposta contrattuale. Solo un voto positivo permetterà l’applicazione delle nuove condizioni.
Cosa prevede il rinnovo CCNL
Secondo quanto previsto dall’intesa siglata il 10 febbraio 2026 tra sindacati come SLC CGIL, FISTel CISL, UILCom UIL e UGL Chimici insieme alle associazioni datoriali, l’accordo comporterebbe un aumento in busta paga complessivo pari a circa 291 € medi, corrispondente a un incremento retributivo del 14,8% calcolato sull’indice IPCA e sul recupero parziale dell’inflazione degli ultimi anni.
La maggior parte di questa somma sarebbe destinata all’aumento dei minimi contrattuali, mentre il resto andrebbe a potenziare welfare e previdenza complementare.
La prima tranche degli aumenti sarebbe erogata già da aprile 2026, con circa 125 euro netti in più rispetto alla situazione attuale. Tuttavia, tutto questo rimane subordinato all’esito favorevole del voto dei lavoratori previsto nelle prossime settimane.
Un altro elemento importante riguarda la tassazione: grazie alle novità introdotte nella Legge di Bilancio 2026, gli incrementi derivanti dal rinnovo del contratto potranno beneficiare di una tassazione sostitutiva agevolata del 5% per chi ha redditi fino a 33.000€ annui. Ciò si traduce in un vantaggio netto in busta paga per molti lavoratori coinvolti.
Infine, oltre agli aumenti economici, il nuovo contratto include anche miglioramenti normativi per chi lavora a ciclo continuo, come più ore di riposo compensativo e un allineamento delle tabelle salariali tra diverse categorie di addetti.
I lavoratori devono scegliere - Okmugello.it










