L’INPS ha confermato l’attivazione di un sostegno economico dedicato a persone che si trovano con problemi di autosufficienza.
Questa decreto, rappresenta una delle principali agevolazioni a favore della popolazione più fragile e prevede un contributo mensile che può raggiungere fino a 1.392 euro.
Il bonus si compone di due quote distinte erogate dall’INPS: l’indennità di accompagnamento e l’indennità di assistenza, pensate per sostenere la domiciliarità e garantire un’assistenza adeguata agli anziani con bisogno assistenziale gravissimo.
Bonus anziani 2026
Il Bonus anziani 2026 è una misura sperimentale che durerà fino al 31 dicembre 2026, salvo proroghe. Prevede un importo complessivo massimo di 1.392 euro mensili, così suddiviso:
- Indennità di accompagnamento: quota fissa che ammonta mediamente a 542 euro al mese;
- Indennità di assistenza: quota integrativa di 850 euro mensili, destinata a coprire i costi di assistenza professionale intensiva.
L’erogazione di questi contributi è condizionata al possesso di specifici requisiti da parte del richiedente:
- avere compiuto almeno 80 anni di età;
- essere riconosciuti dall’INPS in condizioni di bisogno assistenziale gravissimo, una situazione più complessa rispetto alla semplice invalidità al 100%;
- possedere un ISEE sociosanitario inferiore a 6.000 euro (con possibili aggiornamenti in corso per il 2026);
- essere titolari dell’indennità di accompagnamento.
La definizione di bisogno assistenziale gravissimo si basa su una valutazione multidimensionale condotta dall’INPS tramite un sistema a punteggio, che considera limiti nelle attività quotidiane, funzioni cognitive e disturbi comportamentali. Il soggetto deve raggiungere almeno 8 punti su un questionario standardizzato per poter accedere al beneficio. In pratica, viene riconosciuta solo a chi necessita di assistenza continua per compiere atti essenziali come alimentarsi, lavarsi, vestirsi o spostarsi, spesso associata a gravi compromissioni cognitive come forme avanzate di demenza.
L’iter per ottenere il riconoscimento prevede la presentazione di una domanda telematica sul portale dell’INPS, seguita da una verifica sanitaria incrociando i dati in possesso dell’Istituto con quelli normativi previsti dal decreto. Solo al termine di questo processo viene rilasciato un verbale che attesta il possesso del requisito.

Modalità di richiesta e condizioni per la conservazione del bonus (www.okmugello.it)
La domanda per il Bonus anziani 2026 va presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale ufficiale dell’INPS, utilizzando le credenziali digitali personali. Prima di procedere, il richiedente deve essere in possesso di:
- una copia aggiornata dell’ISEE sociosanitario inferiore a 6.000 euro;
- il verbale di invalidità che attesta la titolarità dell’indennità di accompagnamento;
- i dati anagrafici e il codice fiscale o partita IVA del soggetto che presta assistenza.
Dopo l’inoltro, l’INPS verifica automaticamente i requisiti di età, ISEE e bisogno assistenziale gravissimo, comunicando l’esito nella propria area riservata MyINPS. In caso di esito positivo, il beneficiario ha l’obbligo di rendicontare trimestralmente le spese sostenute per l’assistenza, fornendo fatture o buste paga, per dimostrare l’effettivo utilizzo della quota di 850 euro destinata a pagare assistenti familiari o servizi autorizzati.
Il bonus può essere revocato in caso di:
- perdita della titolarità dell’indennità di accompagnamento;
- superamento della soglia ISEE prevista (6.000 euro salvo future modifiche);
- ricovero permanente in struttura residenziale sanitaria con retta a carico dello Stato;
- mancato utilizzo del contributo per le finalità assistenziali previste.
struttura e requisiti per l’accesso (www.okmugello.it)










