L’assessore alla Cultura della Regione Toscana si è recata al Cimitero Militare Germanico della Futa per assistere a quello che potrebbe essere uno degli ultimi spettacoli gestiti dalla compagnia Archivio Zeta. All’incontro erano presenti anche il sindaco di Barberino di Mugello, Giampiero Di Maio, e il consigliere comunale di Firenzuola, Angelo Allkurti. La rappresentazione del “Processo” di Kafka riapre il dibattito sul futuro culturale del sito di memoria situato lungo la linea Gotica.
In 23 anni di attività, la compagnia fondata da Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni ha portato oltre 70.000 spettatori all’interno del sacrario, che ospita 30.000 sepolture ed è il più grande cimitero germanico d’Italia. L’iniziativa di teatro civile ha permesso di valorizzare l’area montana e rendere accessibile alla cittadinanza un luogo storico, mantenendo il rispetto per la sacralità del contesto.
L’amministrazione regionale auspica che l’Ambasciata tedesca apra un tavolo di confronto per proseguire il percorso teatrale, riconosciuto anche dal Ministero della Cultura. La continuità del progetto viene considerata fondamentale per garantire la funzione pedagogica della memoria storica, paragonabile al recupero delle trincee della Grande Guerra sulle Dolomiti, trasformando il sito in un presidio quotidiano di conoscenza contro ogni chiusura ideologica.










