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Addio al tavolo da pranzo: la nuova tendenza che arriva dall’estero lo sostituisce per sempre

Il tavolo classico perde centralità nell'arredo 2025: mobili bar e modulari rivoluzionano gli spazi domestici.

Addio al tavolo da pranzo: la nuova tendenza che arriva dall'estero lo sostituisce per sempre - okmugello.it

Il tavolo classico perde centralità nell'arredo 2025: mobili bar e modulari rivoluzionano gli spazi domestici.

Per decenni, il tavolo in legno è stato l’elemento centrale di ogni casa, punto di ritrovo e simbolo di condivisione familiare. Ma oggi, nel 2025, questo ruolo iconico è messo in discussione da nuove tendenze abitative che privilegiano funzionalità e ottimizzazione dello spazio. Con case sempre più piccole e uno stile di vita dinamico, l’interior design si è adattato: meno ingombro, più versatilità, soluzioni ibride che uniscono estetica e praticità. Il tavolo fisso, ingombrante e spesso sottoutilizzato, sta lasciando il posto a soluzioni che riflettono meglio le esigenze del vivere contemporaneo.

Bar da cucina e arredi flessibili: la nuova organizzazione degli spazi abitativi

A guidare questo cambiamento sono due fattori principali: da un lato la crescita del minimalismo, dall’altro la diffusione degli open space nelle abitazioni moderne. In questi ambienti, i grandi tavoli da pranzo diventano poco pratici, a vantaggio di strutture più leggere e flessibili. La tendenza più forte del 2025 è rappresentata dal mobile bar da cucina, spesso integrato nell'isola o nel bancone. Questa soluzione consente di mangiare, lavorare e socializzare nello stesso punto della casa, ottimizzando ogni centimetro disponibile.

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Il mobile bar non è però l’unico protagonista. Gli arredi modulari e mobili stanno conquistando sempre più spazio: si adattano al momento, si spostano facilmente e permettono di trasformare la zona giorno in base all’attività da svolgere. Tavoli pieghevoli, strutture a scomparsa e piani d’appoggio multifunzione diventano il cuore della casa, senza richiedere un’impronta fissa come avveniva in passato. Il risultato è una casa che si modella su chi la vive, anziché il contrario.

Questa nuova visione dell’abitare comporta anche un risparmio concreto: meno mobili significa meno spese iniziali e un impatto ambientale più contenuto. Le superfici libere facilitano la pulizia, la gestione dello spazio e contribuiscono a uno stile visivo più moderno e leggero. Anche in abitazioni più ampie, l’approccio si sta evolvendo: il tavolo resta, ma viene ridimensionato, reinterpretato o scelto in forme nuove e meno invasive.

Il design europeo influenza le case argentine: materiali naturali, curve morbide e artigianato

Le fiere di arredamento del 2025, in particolare quelle europee, stanno lanciando un nuovo linguaggio estetico che si sta rapidamente diffondendo anche in Argentina e in Sud America. Al centro di questa trasformazione ci sono colori caldi, materiali organici e forme accoglienti. Le palette fredde e industriali perdono terreno, mentre si affermano tonalità come terracotta, verde oliva, sabbia e beige. Le superfici diventano più morbide, tattili, realizzate con lino, lana, ceramica grezza e legni non trattati.

Accanto ai nuovi materiali, si nota l’ascesa delle forme curve: i mobili del soggiorno non hanno più spigoli netti ma si arrotondano, seguendo una linea più fluida e rilassata. Tavolini circolari, poltrone avvolgenti e lampade scultoree definiscono ambienti che trasmettono intimità e armonia visiva, in contrasto con l’estetica rigida degli anni precedenti.

Un altro elemento distintivo di questo nuovo stile è il ritorno al fatto a mano. Ogni oggetto diventa unico, spesso proveniente da artigiani locali o mercatini vintage. Mobili restaurati, ceramiche imperfette e tessili tessuti a mano aggiungono identità allo spazio, allontanandosi dalle produzioni seriali e impersonali. Si afferma così il concetto di “lusso silenzioso”, fatto di dettagli sobri, materiali autentici e ambienti pensati per il benessere più che per l’apparenza.

Il tavolo da pranzo, in questo contesto, non scompare del tutto ma si trasforma: può diventare un piano continuo che si fonde con la cucina, un elemento sospeso o una struttura integrata in una parete attrezzata. Non più protagonista statico, ma parte di un sistema fluido e dinamico che accompagna le giornate senza imporsi. Eppure, per molti, resta un simbolo affettivo difficile da sostituire: la sfida del design moderno è trovare un equilibrio tra memoria e innovazione, tra abitudini antiche e nuovi spazi da abitare.

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