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500 euro extra al mese in arrivo per questi lavoratori: la novità di febbraio 2026

i liberi professionisti possono accedere al contributoBonus giovani imprenditori: l’estensione ai liberi professionisti (www.okmugello.it)

Una importante novità riguarda il mondo dei giovani imprenditori e dei liberi professionisti in Italia.

Il Ministero del Lavoro, con il recente chiarimento recepito dall’INPS nel messaggio n. 70 del 27 gennaio 2026, ha ampliato la platea dei beneficiari del bonus di 500 euro mensili, destinato all’avvio di nuove attività imprenditoriali.

Fino a poco tempo fa, questo incentivo era riservato esclusivamente ai soggetti iscritti al Registro delle Imprese; ora, invece, anche i liberi professionisti possono accedere al contributo, un sostegno fondamentale per i giovani under 35 che intraprendono un’attività autonoma.

L’INPS ha ufficialmente chiarito che il contributo economico per l’avvio di attività imprenditoriali in settori strategici, quali le nuove tecnologie, la transizione digitale ed ecologica, è ora aperto anche a chi esercita come libero professionista. Questo significa che non solo imprenditori iscritti alla Camera di Commercio, ma anche consulenti e professionisti che svolgono attività autonome possono richiedere il bonus.

Il messaggio INPS del 27 gennaio 2026 specifica che possono usufruire dell’agevolazione i giovani che hanno iniziato la propria attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. La misura, che è a fondo perduto e riconosciuta per un massimo di tre anni, prevede un importo di 500 euro al mese. Tra i requisiti, oltre all’età inferiore ai 35 anni al momento dell’avvio dell’attività, vi è l’essere disoccupati alla data di apertura della Partita IVA.

La riapertura dei termini per la presentazione delle domande è fissata dal 31 gennaio al 2 marzo 2026, dando così una seconda chance a chi, in precedenza, non aveva potuto accedere al beneficio. È consigliabile consultare la circolare INPS n. 148/2025, che contiene l’elenco dettagliato delle attività ammissibili con i relativi codici Ateco.

Il contesto normativo e le motivazioni alla base dell’estensione

Questa decisione nasce dal riconoscimento che molti liberi professionisti svolgono un ruolo fondamentale nell’innovazione tecnologica e nella transizione ecologica, settori prioritari per lo sviluppo economico del Paese. Il Ministero del Lavoro ha quindi sollecitato l’INPS a estendere la misura, superando la precedente limitazione che confinava il bonus solo alle imprese registrate.

La misura si inserisce in un più ampio quadro di politiche attive del lavoro e di sostegno all’autoimpiego giovanile, finalizzate a contrastare la disoccupazione e a incentivare la creazione di nuove realtà imprenditoriali. L’INPS, sotto la guida del presidente Gabriele Fava e del direttore generale Valeria Vittimberga, ha mostrato un impegno concreto nel facilitare l’accesso a queste agevolazioni, anche attraverso strumenti digitali sempre più efficienti.

Legge di Bilancio 2026 ha introdotto diverse modifiche rilevanti

Novità fiscali e agevolazioni correlate nel 2026 (www.okmugello.it)

Nell’ambito delle misure di supporto alle famiglie e ai lavoratori, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto diverse modifiche rilevanti che si riflettono anche sulle agevolazioni fiscali e sui bonus attivi per l’anno in corso.

Tra le principali novità, spiccano:

  • L’ampliamento della soglia di esclusione della casa di abitazione nel calcolo dell’ISEE, che passa da 52.500 a 91.500 euro, e addirittura a 120.000 euro per i residenti nei capoluoghi delle città metropolitane, con ulteriori maggiorazioni per nucleo familiare con figli. Ciò consente a più famiglie di accedere a prestazioni quali l’Assegno di inclusione (ADI), il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL) e l’Assegno unico universale per figli a carico.
  • La conferma e la progressiva riduzione delle aliquote per bonus legati alla casa, come il Bonus ristrutturazioni, l’Ecobonus e il Sismabonus: nel 2026 si applicherà una detrazione del 50% per le prime case e del 36% per le altre abitazioni, con ulteriori riduzioni previste per il 2027.
  • Il mantenimento della detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in caso di ristrutturazione, con tetto di spesa fissato a 5.000 euro.
  • L’introduzione di un bonus per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica (classe B o superiore), con incentivi fino al 30% del costo, e importi maggiorati per famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro.
  • L’aumento del bonus per le mamme lavoratrici con ISEE fino a 40.000 euro, che passa da 40 a 60 euro mensili, e l’introduzione di un’esenzione contributiva fino a 8.000 euro per i datori di lavoro che assumono donne con almeno tre figli minorenni prive di un impiego retribuito da almeno sei mesi.

Queste misure rappresentano un quadro di sostegno integrato che accompagna l’incentivo diretto ai giovani imprenditori e liberi professionisti, favorendo l’occupazione e la crescita economica.

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