Lettera firmata e libertà di espressione. Il commento di Saverio Zeni

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Art. 21 della Costituzione Italiana

La Redazione Parliamone di Domenica
visibility1228 - OkMugello - domenica 24 gennaio 2021
Saverio Zeni
Saverio Zeni © Foto Buccoliero

Mi sento in dovere di prendere metaforicamente “carta” e “penna” per dirimere una questione che si è sviluppata nei giorni scorsi, al fine di fare chiarezza sul ruolo del nostro giornale. Sto parlando della “famosa” lettera “firmata”, pubblicata nei giorni scorsi, riguardo alle motivazioni di una mamma che dichiarava di non volere fare lo screening anti covid al proprio figlio. 

La lettera, come avevamo previsto, ha scatenato molte reazioni. Come vuole oramai la prassi consolidata delle dinamiche social, tra i tanti commenti, non sono mancate offese alla protagonista, la quale ricordiamo in uno stato di diritto ha espresso una sua legittima opinione. Altri commentatori hanno condiviso la sua posizione o quanto meno compreso la libertà di espressione, sancita oltretutto dalla nostra costituzione. 

Andando oltre il merito della questione, quello che più mi ha colpito è lo sdoppiamento di personalità di alcuni soggetti, i quali nella vita reale hanno una reputazione positiva, mentre sui social sembrano perdere tale razionalità, sperticandosi in commenti fantasiosi invocando punizioni esemplari per la madre sciagurata, fino ad arrivare a tacciare il nostro giornale di “poco serio” o addirittura di fare “giornalettismo” (termine che sta a indicare un giornalismo che fa rumore con ansia da click). 

Il modus operandi di OKMugello è sempre stato quello di fare “informazione” slegata da logiche di partito o interessi di bottega. Quando c’è una notizia (bella o brutta) il nostro dovere di “informatori” è quella di renderla pubblica, adottando tutte le regole della deontologia professionale. 

Purtroppo, nonostante la rivoluzione digitale e i cambiamenti nella nostra società, alcune abitudini continuano a persistere nel nostro territorio. L’essere “provincia” ha una duplice faccia, sia positiva che negativa. Tra gli aspetti positivi  possiamo annoverare sicuramente la qualità della vita rispetto alla città. Mentre tra quelli negativi, troviamo sicuramente la cultura “provinciale” che si esplicita, in questo caso, con la richiesta di un giornalismo di “comodo”, asservito al pensiero dominante della maggioranza e alle convenzioni sociali più diffuse.

In sostanza in “provincia” (come può essere il Mugello), continua a persistere il pensiero che, se succede qualcosa di “sconveniente” vicino alla mia famiglia, partito, azienda, gruppo d’interesse… non se ne deve parlare… mentre se succede lontano da noi ci ergiamo a paladini della democrazia o tifosi pronti a schierarci da una parte o dall’altra.

A questo proposito vorrei portare all’attenzione dei nostri lettori alcuni aspetti da tenere in considerazione:

  • Verifica dei fatti - Anche se qualcuno continua a torcere il naso, tutte le notizie di OKMugello vengono verificate.
    Lo spirito del giornale è quello di dare spazio alle opinioni dei cittadini in modalità pro-attiva. Non è nostro interesse essere solo un giornale di denuncia, anzi, spesso succede che ci venga segnalato un problema e grazie al nostro interessamento e dei vari interlocutori, il problema venga risolto. Quando esistono le condizioni di notiziabilità, l’attualità del fatto, il suo pubblico interesse, la vicinanza geografica dell’avvenimento, la sua inusualità e la rilevanza politico-istituzionale dei suoi protagonisti essa viene elaborata dai giornalisti della redazione per provvedere poi alla pubblicazione.  
  • Lettere firmata o anonima - necessita affermare con forza che non pubblichiamo lettere anonime, nel senso di non conoscere chi le invia.
    Quando riceviamo messaggi di cui non sappiamo i dati del mittente, chiediamo sempre di comunicarli per iscritto. In ogni caso, noi invitiamo sempre e comunque ad adottare la firma integrale anche nella pubblicazione, ma è il lettore che ha l'ultima parola. Lettera Firmata non è Lettera anonima, poiché la redazione conosce il mittente. Circostanza che si ripete spesso anche quando la discussione verte su temi non di elevato spessore. La legge sulla privacy lo consente. Resta al senso civico, alla volontà di discutere con la necessaria trasparenza, alla capacità di esporsi senza timori.
  • Espressione di un'opinione - potrà sembrare banale, ma la libertà di espressione è un diritto fondamentale degli stati democratici, come sancito dall’Art 21 della nostra Costituzione, e come giornale d’informazione locale abbiamo intenzione di dare ampio spazio a chiunque desideri esprimere la propria opinione, nel rispetto del prossimo senza ingiurie e diffamazione.

Senza dover tediare oltre il lettore, che è arrivato a questo punto di questa mia dissertazione, posso concludere confermando ancora una volta che OKMugello oltre ad aver portato 11 anni fa una importante ventata di novità nel mondo dell’informazione locale, continua a svolgere il proprio lavoro seguendo i dettami della Costituzione, la deontologia professionale e obiettività. Siamo un giornale che risponde solo ed esclusivamente ai propri lettori (che nell’anno 2020 sono stati oltre 1.500.000) e con essi continueremo a fare il nostro lavoro.

Continuate a seguirci che nei prossimi mesi ci saranno altre novità.

Saverio Zeni

 

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I commenti degli utenti
  • paolo superbi ha scritto il 25 gennaio 2021 alle 08:47 :

    Parole sante. Andate avanti così che siete sulla strada giusta !! Rispondi a paolo superbi

  • Anonimo nel nuovo ventennio ha scritto il 24 gennaio 2021 alle 21:41 :

    Bene ha fatto il giornalista a ribadire quali siano i valori in gioco, resta il fatto che si respira aria di violenza e di Regime, come negli anni venti del secolo scorso, la paura porta allo scoperto l'intolleranza e la cattiveria dei miserabili che di solito è nascosta da un velo di normalità e oggi che c'è un'epidemia di paura l'intolleranza dilaga... Di nuovo.. Le Giornate della Memoria sono inutili se non vediamo il mostro accanto a noi o nello specchio. Rispondi a Anonimo nel nuovo ventennio