Vicchio. La guerra e le ragazze, spuntano altri murales perduti di George Campbell Tinning

Sono caricature realizzate dall'ufficiale canadese che seguiva le truppe. La scoperta di Fabrizio Scheggi

Fabrizio Scheggi Furono Protagonisti
visibility1555 - OkMugello - mercoledì 15 luglio 2020
A sinistra le teste di Vespignano e a destra quelle di Pimaggiore
A sinistra le teste di Vespignano e a destra quelle di Pimaggiore © Fabrizio Scheggi

di Fabrizio Scheggi - Non molto tempo fa in questa rubrica ho ricordato la presenza in Mugello nell’estate di guerra 1944 di un grande disegnatore e caricaturista canadese, George Campbell Tinning. Per chi non mi avesse letto, ricordo che era una war artist, in altre parole l’artista incaricato di seguire l’esercito nel conflitto mondiale (nel suo caso nelle truppe corrazzate) e documentare l’azione con dei disegni; sue opere con carri armati a Ronta sono presenti nel Canadian War Museum cui ho scritto in proposito, vediamo se rispondono.

Tipo eclettico e gioviale, sappiamo che l’ufficiale e artista Campbell Tinning aveva studiato storia dell’arte e amava Giotto. Durante il soggiorno a Vespignano nella villa Cateni, diventata comando alleato, pensò di disegnare sui muri della limonaia, probabilmente con materiali di fortuna tipo la catramina, spiritose caricature dei generali Montgomery e Clark, figure femminili da varietà e giovani ammiratori. Data la resistenza del materiale usato, fortunatamente i disegni sono giunti intatti a noi, anche se fino a oggi non si sapeva certo di chi fossero. Ho però rintracciato una serie di forti indizi che mi hanno finalmente portato ad assegnare con certezza quei disegni misteriosi proprio al simpatico ufficiale canadese.

Pochi giorni fa, la seconda puntata di questa VICENDA che ha dell’INCREDIBILE, soprattutto per come sia rimasta fino a oggi SCONOSCIUTA a tutti. Squilla il telefono, è Marcella che ha letto il mio articolo su OK MUGELLO e mi chiama da Pimaggiore (Vicchio); mi dice che nella sua casa ci sono dei disegni simili e m’invita a vederli. Trattengo il fiato per minuti e resto a malapena dentro la mia pelle nell’attesa. Quando arrivo lì, in una grande casa dove si respira la sana atmosfera di un tempo, osservo con attenzione e curiosità. Una parte dei disegni è andata persa, ma la sensibilità dei proprietari ha permesso di conservarne alcuni ben visibili: una donna seminuda, la faccia da impunito di Tinning che sorride divertito, un’altra ragazza alle prese col reggicalze ribelle.

Sì, è proprio lo stesso metodo e mano artistica, quella del mitico Tinning; fra l’altro ha ripetuto qui la sua “firma”, l’ironica caricatura di Vespignano con le teste dei generali! Il corpo ingenuamente nudo della ragazza, disegno fin troppo moderno e audace per un’epoca dalla morale puritana (in campagna poi), ha causato problemi di coscienza al colono residente che ha “censurato” il disegno graffiandolo un po’ nei punti diciamo così “critici” ..

Mi dicono che dietro un mobile ci sono altri disegni con un ponte che salta in aria dopo il passaggio di un carro armato, mezzo ovviamente familiare al nostro war artist. Ma cosa c’entra, direte voi, Pimaggiore con Vespignano? Come mi hanno spiegato, dovete sapere che nella grande casa non troppo distante da Vicchio il comando alleato installò lo “spaccio militare” di zona dove Tinning avrà passato i pochi momenti sereni di un periodo doloroso per tutti. Appropriato, dunque, “arredare” quel luogo di ritrovo e svago con simpatici ma raffinati disegni che ricordavano ai soldati una vita troppo diversa da quella oscura e tragica che erano costretti a vivere giornalmente. Tinning è scomparso nel 1996, ma qualcuno ha incontrato qualche anno prima un pittore canadese che dipingeva questi luoghi; sarà stata una silenziosa rimpatriata del nostro uomo? Chissà! Grazie Marcella, la tua è stata una bellissima testimonianza che mi ha davvero emozionato!

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