Mostro di Firenze: Auto sportiva rossa e nera ed un identikit nel delitto di Vicchio

Dagli archivi del "mostro" emergono sempre più elementi circostanziati.

Paolo Cochi Il Mostro di Firenze al di là di ogni ragionevole dubbio
visibility11865 - OkMugello - sabato 01 febbraio 2020

Spazio scenico - Puntata 178 - Paolo COCHI

i due identikit del mostro di Firenze
i due identikit del mostro di Firenze © OK!Mugello

È una vicenda diabolicamente complessa e interminabile. Un mistero irrisolto, quello dei delitti seriali che insanguinarono la campagna fiorentina negli anni 70 ed 80. Dagli archivi del "mostro" emergono sempre più elementi circostanziati.

Testimonianze "dimenticate", in una vicenda mai conclusa ma rimasta sospesa in un limbo investigativo ormai costante. Le ultime indagini hanno però dato uno scossone, non indifferente. Un salto all’indietro nel tempo di 36 anni, ci porta alla maledetta estate mugellana del 1984. Precisamente alla notte del 29 luglio, quando avvenne il più atroce e raccapricciante delitto del cosiddetto mostro di Firenze.

Uno dei testimoni che udi' gli spari la sera dell’ omicidio, il 9 agosto di quell'anno verbalizzò di aver notato, 2 o 3 mesi prima di quella tragica notte, un'auto rossa (forse un'Alfa GT ma comunque un modello sportivo) con cofano anteriore nero in transito sulla Sagginalese. Oggi emerge un altro importante e significativo dettaglio, che all’ epoca quasi nessuno notò e che ora è sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori.

Una Flavia coupé rossa con tetto nero fu avvistata in prossimità della scena del crimine, da una persona che la segnalò telefonicamente i primi di agosto. Persona anonima che ne descrisse il modello e anche le caratteristiche fisiche del conduttore. Un uomo che somigliava all’identikit pubblicato dai giornali, ma con i capelli più lunghi.

La testimonianza fu fatta da un uomo di Pistoia che la notte del delitto passava in auto sulla provinciale. Il possessore era nella sua auto Flavia coupé rossa con tetto nero, parcheggiata nei pressi della "boschetta". Al sopraggiungere del "pistoiese" scese per controllare se la sua auto ostacolava il passaggio. Pochi giorni dopo il delitto il "pistoiese" raccontò tutto a un giornalista.

Qualche anno prima, all'epoca del delitto di travalle di Calenzano (ottobre 1981) era stato realizzato un identikit di un uomo stravolto che fuggiva con un auto sportiva rossa, in prossimità della scena del crimine. In realtà’ gli identikit realizzati furono due, entrambi su indicazioni di due testimoni, ma solo uno di questi fu diffuso dai giornali, quasi 1 anno dopo.

Il volto dell’uomo stempiato e un altro dello stesso individuo, ma disegnato con i capelli.

Il secondo identikit fu realizzato proprio perché i due soggetti che videro l’uomo all’interno dell’auto a Calenzano, ma non seppero riferire se fosse stempiato o con i capelli sopra in quanto con la testa arrivava a toccare il tettuccio.

Particolare che ritroviamo nella testimonianza di S.G. un abitante di Borgo San Lorenzo che il 6 aprile 1989 verbalizza quanto segue, riguardo alla notte del delitto dell'84: un'auto rossa sportiva a forte velocità alle ore 23:15 sulla Sagginalese, che rischia quasi di scontrarsi con la sua auto, con a bordo un uomo sulla cinquantina piuttosto robusto e abbastanza alto da toccare con la testa il tettuccio.

Nella nuova edizione del libro “Al di la’ di ogni ragionevole dubbio – Il Mostro di Firenze”, approfondiremo tanti altri aspetti della nuova indagine.

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I commenti degli utenti
  • Paul tergaist ha scritto il 06 febbraio 2020 alle 11:24 :

    Ma non avevi detto che sto tizio dell’identikit era stato identificato in un pescatore che non aveva nulla a che fare con i delitti? (art. la nazione 84) Rispondi a Paul tergaist

    paolo cochi ha scritto il 09 febbraio 2020 alle 13:07 :

    Trattasi di altro testimone , il fatto del pescatore. Rispondi a paolo cochi

    Paul Tergaist ha scritto il 13 febbraio 2020 alle 21:53 :

    Ok grazie, allora vado a rivedere l'intervento. PS: non è arrivata la notifica della tua risposta via mail. Sono tornato qui per caso e solo allora mi sono accorto che c'era una tua risposta. Conviene farlo presente agli sviluppatori del sito. Grazie Ciao Rispondi a Paul Tergaist

  • simone@zushi.eu ha scritto il 05 febbraio 2020 alle 00:26 :

    Eventualmente era una Lancia Fulvia hf auto che all epoca usciva dalla fabbrica per l’appunto Rossa con cofano ant nero opaco . Non Flavia Rispondi a simone@zushi.eu

  • Marco ha scritto il 02 febbraio 2020 alle 01:30 :

    Sembra il legionario. Rispondi a Marco

    Sara ha scritto il 09 febbraio 2020 alle 16:41 :

    esatto. Se solo saltasse fuori anche il verbale che -pare- gli fu fatto una di quelle sere. E c'era pure il testimone che a Telefono Giallo parlò con Vigna dell'identikit, non ricordo se sia lo stesso. Rispondi a Sara

  • Orsolini Vincenzo ha scritto il 01 febbraio 2020 alle 14:47 :

    Ma quello è l'identikit di un noto primario di careggi. Mah Rispondi a Orsolini Vincenzo

  • Antonia ha scritto il 01 febbraio 2020 alle 13:41 :

    Altro identikit!!! Incrredibile Rispondi a Antonia