Sinistra Civica Ecologista esprime preoccupazione per la sanità marradese. Ecco perché

Ecco i punti che solleva la lista

Politica
visibility151 - sabato 23 luglio 2022
di Redazione
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Sanità © Pixabay

Sinistra civica ecologista di Marradi esprime profonda preoccupazione per il futuro della sanità Marradese. Ecco tutte le loro argomentazioni:

Siamo molto preoccupati per il futuro della sanità a Marradi, una preoccupazione che si estende anche a tutte le realtà limitrofe alla nostra. 

Nei prossimi mesi, cosa nota da molto tempo, tra Marradi e Palazzuolo sul Senio due medici su quattro di medicina generale andranno in pensione, la loro sostituzione, se prevista, è estremamente difficile perché sappiamo che territori come il nostro, che già vivono gravi carenze infrastrutturali e di servizi e la lontananza dalle principali strutture sanitarie, sono economicamente e logisticamente poco appetibili.

I due medici restanti, anch’essi lontani non più di due anni dalla pensione, dovrebbero assorbire la popolazione rimasta senza medico e lo potrebbero fare solo se venisse ampliata al massimo (1800 persone!), la loro capacità di accogliere pazienti, un carico difficilmente sopportabile, in termini numerici ed in considerazione delle caratteristiche demografiche, sociali della popolazione residente, con il rischio di una possibile riduzione della qualità dell’assistenza.

A questa situazioni si aggiunge il fatto, che malgrado le iniziali promesse, i 3 posti sanitari all’interno della struttura di Villa Ersilia non sono stati riattivati. Quei tre posti sanitari con la presenza di un infermiere H24 rappresentavano un servizio fondamentale per il nostro territorio, per le famiglie e i loro congiunti che necessitavano di un periodo di assistenza professionale H24. Un servizio così necessario, sentito, utile, che si è sempre ragionato su come poterlo ampliare per offrire più posti ed invece, ad oggi, dopo quasi un anno tale servizio non è stato riattivato. Si sono addotte molteplici giustificazioni, incongrue tra di loro, prima problemi di accreditamento, poi problemi strutturali, poi mancanza di personale, il risultato è sempre lo stesso, questo servizio, che rappresentava per il nostro territorio una importante, seppur parziale, risposta, anche alle carenze infrastrutturali ed alla distanza dai reparti di degenza ospedaliera non vi è più.

A ciò si aggiungono notizie contraddittorie, per mancanza di comunicazioni ufficiali dalle istituzioni, su un possibile trasferimento del pediatra di libera scelta a nuova sede, che però non dovrebbe lasciare Marradi, mantenendo l’ambulatorio un giorno alla settimana. Situazione che crea preoccupazione nella popolazione e rispetto alla quale auspichiamo un chiarimento. 

Da quanto sopra descritto, la situazione per la sanità marradese e non solo, è alquanto preoccupante.

Chiediamo risposte e lo faremo con un nota scritta che invieremo a ASL, SDS e Amministrazione comunale in cui chiediamo:

1 di mettere in essere ogni azione, seppur tardiva, per individuare soluzioni volte alla sostituzione dei medici pensionandi e di quelli che si pensioneranno successivamente.

2 di individuare strategie innovative per farlo, da affiancare a quelle ordinarie, poichè già sappiamo che questi territori sono difficilmente appetibili, lavorando anche sull’ interregionalità dei servizi per i territori di confine.

3 comprende finalmente che la costruzione di percorsi sanitari dei territori periferici devono tenere conto delle specificità di questi territori delle carenze infrastrutturali di servizi che essi vivono, delle peculiarità e delle caratteristiche demografiche, sociali della popolazione che li abitano, poiché i bisogni di salute, la risposta ad essi sono differenti tra un cittadino di Marradi ed uno che vive a Firenze e non comprendere questa differenza significa non dare risposte adeguate. 

4 fare fare al servizio pubblico un passo in avanti, investendo in risorse umane, tecnologiche e sui servizi territoriali e di prossimità con una forte integrazione socio sanitaria, costruendo una reale continuità ospedale territorio, attraverso i professionisti del SSR e abbandonando l’anacronistica, fallimentare ed antieconomica idea di lombardizzare la sanità, nell’errata convinzione che affidarsi al privato significhi risparmio e servizi migliori. Il pubblico deve fare un passo in avanti e non indietro e questi due anni dovrebbero averci insegnato qualcosa, se ancora non fosse chiaro del tutto.

5 di riattivare almeno i 3 posti sanitari presso la RSA Villa Ersilia per tornare a dare un servizio fondamentale al territorio.

I cittadini Marradesi, così come quelli delle altre realtà limitrofe, che con la loro scelta mantengono vivi questi territorio, hanno gli stessi diritti degli altri, anche e soprattutto in ambito sanitario e le scelte verso questi territori, verso questi cittadini devono essere fatte con adeguata attenzione, poiché essi non sono cittadini di serie B. 

Il comitato di sinistra civica ecologista di Marradi

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