Nuova riforma della Guardia Medica? FdI preoccupata per l’assistenza in Mugello

Il nuovo grido di allarme di Coralli, Vigiani e Giannelli

Politica
visibility353 - giovedì 19 maggio 2022
di Redazione
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Guardia medica
Guardia medica © N.c.

La nota che riceviamo dagli esponenti mugellani di Fratelli d’Italia:

La guardia medica cambia e diventa "h16"., in Regione Toscana? Pare proprio di si. Apprendiamo dalla stampa che sta per essere avviata una riforma molto simile a quella che già venne tentata nel novembre 2020. A quel tempo si volevano recuperare risorse per la lotta al Covid e dopo una serie di polemiche la Regione fece marcia indietro. Adesso si riprova, questa volta per cercare di tirare la coperta da una parte all'altra, visti i conti in profondo rosso della sanità Toscana.

E cosi la  Regione Toscana cerca l'ennesimo compromesso (al ribasso) per tentare di recuperare un po di risorse umane, vista la carenza oramai organica e cronica dei Medici, piegati da turni massacranti e mal pagati o, come nel caso dei Medici di Famiglia, alle prese con numeri di utenti sempre crescenti, a scapito ovviamente della qualità del servizio prestato.

In pratica, come funzionerebbe il nuovo sistema di Guardia Medica? La guardia, che si attiva quando i medici di famiglia non ci sono, sarebbe presente fino a mezzanotte. Da quell'ora alle 8 del mattino sarebbero attivi i numeri 116 e 117, grazie ai quali si verrebbe messi in contatto con un medico. Ci sarebbero quindi dei camici bianchi che continuerebbero a lavorare anche dalla notte alla mattina ma molti meno di adesso.

La riforma dovrebbe passare in questi giorni ma incontra le (ovvie) resistenze di molti attori presenti sul territorio, inclusi alcuni Sindaci, già alle prese coi tagli del 118, dei punti nascita, di una serie di servizi in generale prestati sul territorio.

Non possiamo non essere preoccupati per questa nuova riforma, visto che anche il Mugello nel suo complesso è fortemente colpito in negativo da varie problematiche che riguardano non solo i Medici di base ed i Pediatri ma anche altri servizi prestati dal sistema sanitario.

La preoccupazione cresce quando si pensa all'attuale (mal) funzionamento del Cup 2.0 o del numero unico 055545454; ogni volta che si pensa a un nuovo numero unico da comporre vengono i brividi solo a pensarci.

Questa riforma, se passerà, sarà l'ennesimo accertato fallimento di quello che veniva sbandierato come "modello toscano" e che ormai vede il naufragio del sistema ed un comtinuo peggioramento delle prestazioni fornite. Sulle spalle di Medici ed Infermieri, e sulla pelle dei cittadini.

Caterina Coralli, portavoce Fratelli d'Italia Mugello

Leonardo Vigiani, portavoce Fratelli d'Italia Borgo San Lorenzo

Giampaolo Giannelli, capogruppo centrodestra Dicomano e portavoce Fratelli d'Italia Pontassieve 

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