Niente Pnrr per la nuova scuola. Il Pd: "Otto anni persi per un progetto velleitario e discutibile"

Definiscono quello del sindaco di Vaglia 'un brusco risveglio' e chiedono di rimboccarsi le maniche per riqualificare l'esistente

Politica
visibility262 - sabato 22 gennaio 2022
di Redazione
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Pd Vaglia © N. c.

Un brusco risveglio dal mondo dei sogni quello del Sindaco di Vaglia Leonardo Borchi, che sul suo profilo Facebook realizza che non riuscirà a partecipare al bando “per la presentazione di candidature per la realizzazione di nuovi edifici scolastici pubblici mediante sostituzione edilizia, da finanziare nell’ambito del PNNR” per il finanziamento del nuovo plesso scolastico nel capoluogo. Cos' l'unione comunale del Pd di Vaglia. Che non fa sconti alla linea del primo cittadino (qui l'annuncio di Borchi):

Ancora una volta, dopo averci accusato di polemiche “strumentali”, l’amministrazione si è resa conto solo dopo mesi di quali siano i requisiti previsti nel bando del Ministero. Dopo 8 anni persi a inseguire un progetto velleitario e discutibile, dopo un milione di euro di risorse della comunità buttate via e innumerevoli occasioni perse per riqualificare e ampliare la scuola esistente, ci ritroviamo purtroppo al punto di partenza. 

Speriamo che questo duro scontro con la realtà possa almeno servire a lasciare da parte i sogni grandiosi e a rimboccarsi le maniche per riqualificare l’esistente, a cominciare dai lavori urgenti di miglioramento sismico della scuola Barellai, che crediamo giusto siano ultimati per settembre dopo anni di rinvii.

Invitiamo nuovamente il Sindaco e la sua maggioranza a stare con i piedi per terra, senza scommettere ulteriori risorse pubbliche, indebitandosi per l’acquisto di un terreno dove, in assenza di finanziamenti cospicui, non potremmo mai far crescere una scuola ma al massimo le patate più costose d’Italia. Trovare i soldi per acquistare un terreno senza essere sicuri di poterlo utilizzare e non trovarli per mettere in sicurezza i nostri ragazzi dimostrerebbe, oltre la incapacità di discernere le priorità, una grave incoscienza. 

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