Cryptosmart punta su Ethereum anche in tempo di crisi

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visibility41 - giovedì 23 giugno 2022
di Redazione
Ethereum
Ethereum © Kanchanara

Cryptosmart, start up italiana nel settore delle criptovalute punta su Ethereum, nonostante il quadro non favorevole del momento. L’azienda italiana, guidata da imprenditori esperti e con una carriera importante alle spalle, la prima società in Italia che opera nel settore, tra i vari servizi presenti sulla piattaforma, predilige Ethereum per le sue molte possibilità di utilizzo.

Sempre aggiornati sulle ultime notizie e statistiche del mondo crypto, che sta diventando sempre più popolare, Cryptosmart e una realtà aziendale che si basa sulla trasparenza, infatti la sede legale a Perugia e il servizio di assistenza in lingua italiana sono una dimostrazione di serietà e professionalità. L’obiettivo dei fondatori, Alessandro Ronchi, Alessandro Frizzoni, Claudio Baldassari, Massimo Zamporlini, Fabio Persichetti e Alice Ubaldi, è quello di creare una realtà alla portata di tutti e non solo degli esperti di crypto.

L’azienda è oggi un punto di riferimento nel panorama delle criptovalute e consente di vendere, scambiare depositare e fare staking con diverse tipologie di criptovalute.

Ma perché in questo momento c’è un attenzione particolare per Ethereum?

Ethereum nasce come seconda moneta virtuale più conosciuta al mondo, dopo Bitcoin, per opera di Vitalik Buterin, lo sviluppatore di origini russe più giovane della storia delle crypto. Ultimamente abbiamo assistito ad un crollo di valore delle crypto non indifferente. Sapiamo che le monete virtuali sono volatili quindi gli esperti non si lasciano intimorire da questo calo vertiginoso .

L’annuncio di ultima ora di Goldman Sachs che vede come protagonista Ethereum scaturisce stupore in un quadro non favorevole. Nello specifico si tratta di Ethereum non-deliverable forward, un derivato che paga in base al prezzo del token della principale blockchain e offre agli investitori istituzionali un’esposizione indiretta alla criptovaluta.
L’idea di proporre strumenti derivati con sottostanti in crypto da parte della banca Goldman risale a circa un anno fa ed è sempre Ethereum la moneta preferita, rispetto al Bitcoin. Secondo gli esperti della banca Ethereum potrebbe avere molte più potenzialità per le sue possibilità multiple di utilizzo.

Una banca d’affari come la Goldman Sachs che decide di scommettere sulle criptovalute, in uno dei momenti più difficili per il mercato, è abbastanza singolare.
D’altra parte l’atteggiamento delle banche d’affari verso le criptovalute e il Bitcoin, in questo caso Ethereum, è cambiato radicalmente negli ultimi due anni.

Mentre fino al 2020 tutte le principali banche d’affari consideravano le crypto uno strumento senza alcun valore intrinseco, adesso sono arrivate a fare addirittura previsioni ottimistiche al riguardo. Per citare una previsione degli analisti della banca fatta a novembre del 2021, Ethereum avrebbe potuto superare gli $ 8000 entro la fine del 2022.
Qualche mese fa J.P.Morgan aveva affermato che Ethereum nel futuro è prediletto rispetto al Bitcoin.
Un altro segno che agli occhi degli investitori, in un’ottica di investimento a lungo termine sia diventata più gettonata Ethereum rispetto al Bitcoin stesso.

Guardando la storia del Bitcoin, la prima moneta virtuale, in seguito a Ethereum a tante altre, è molto difficile fare delle previsioni esatte .
Quello che è certo fino ad oggi sono i fatti e il continuo cambiamento del valore delle criptovalute nel tempo ma soprattutto l’importanza dell’innovazione della blockchain