Teatro Corsini esaurito per Paolo Hendel

Lo straordinario comico fiorentino in “La giovinezza è sopravvalutata”

Cultura
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di Massimiliano Miniati
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Paolo Hendel e Massimiliano Miniati
Paolo Hendel e Massimiliano Miniati © OK!Mugello

È la voce di Gioele Dix regista dello spettacolo a scandire i capitoli del nuovissimo spettacolo di Paolo Hendel “La giovinezza è sopravvalutata” andato in scena in un Teatro Corsini completamente esaurito Venerdi 14 febbraio.

Scritto da Paolo Hendel e Marco Vicari e diretto da Gioele Dix. È con Leopardi e la sua visione pessimista della vecchiaia che Hendel apre uno spettacolo divertentissimo nonostante la tragicità di quasi tutti i racconti che colpiscono tutti, soprattutto quelli che hanno superato i cinquanta, me compreso.

“Sono stato giovane anch’io, e mi sono trovato piuttosto bene” dichiara Paolo, ma bisogna riuscire a trovare il positivo anche nell’invecchiare, a riuscire a ridere anche delle situazioni che si modificano col passare del tempo.

“Tutto è iniziato il giorno in cui ho accompagnato mia madre novantenne dalla nuova geriatra. In sala d’attesa la mamma si fa portare in bagno dalla badante. Un attimo dopo la geriatra apre la porta del suo studio, mi vede e mi fa: ‘Prego, sta a lei…’.”

Grazie a quell’incontro Paolo Hendel si rende conto che si sta “pericolosamente” avvicinando alla stagione della terza età e che è venuto il momento di fare i conti con quella che Giacomo Leopardi definisce “la detestata soglia di vecchiezza”.

Il mondo sta invecchiando, tra “supernonni” che mandano avanti le famiglie e anziani medici in pensione richiamati al lavoro per mancanza di personale (“Di questo passo, quando il paziente dirà al medico ‘C’è da cambiare il pannolone’, si sentirà rispondere: ‘Quale? Il mio o il suo?’ ”).

Hendel è eccezionale, lo è sempre stato, che fosse il fidanzato ricercatore di antiche melodie di Giuliana de Sio in “Speriamo che sia femmina” di Monicelli , il meccanico de “Il ciclone” o il manager del nostalgico “L’Universale” ed in questa nuova produzione abbandona la satira politica per concentrarsi quasi totalmente sul rapporto con la figlia, le visite dall’urologo ed il rapporto con il padre.

Il brano nel quale racconta il ricovero del padre al pronto soccorso è commovente e chiude tra gli applausi scroscianti un “One man show” strepitoso nel quale dedica alcuni siparietti alla stupidità dei commenti degli utenti si Trip advisor, Amazon, e su tutti i social (la recensione della pizza aperta al contrario è straordinaria).

Anche il Bis è una girandola di risate e regala al comico fiorentino le ovazioni che solo i grandi possono ricevere da un pubblico sinceramente soddisfatto di uno spettacolo divertente, mai superficiale, in grado di far riflettere sui problemi dei “non più giovani” e di riderci sopra, in fondo questa tanto disprezzata “vecchiezza”, a saperla affrontare con ironia, non è poi così male. Certo dovesse capitare di tornare giovane….

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