Il mondo del podismo si mobilita: "Allenarsi in casa è doveroso, nel rispetto di tutti!"

Troppi runners (improvvisati) in giro. Quelli veri si allenano da casa ecco come con i loro suggerimenti

Cronaca
visibility639 - domenica 22 marzo 2020
di Nadia Fondelli
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I veri runners hanno appeso le scarpette al chiodo
I veri runners hanno appeso le scarpette al chiodo © Diese lizenzfreien Fotos darfst du zwar verwenden from Pixabay

Il restringimento del decreto sulla limitazione delle attività sportive all'aperto è stato un compromesso che non ha fatto che aumentare le zone grigie. Alcuni Governatori sono intervenuti con ordinanze più drastiche ma, mentre si scatena la caccia alle streghe contro i runners, questi non ci stanno.
Quelli che si allenano sempre aderiscono alle regole e non accettano di essere considerati gli untori di turno.

Filippo Galantini un vulcano di simpatia ed energia trainer in Fulvio Massini consulenti sportivi - un'istituzione in Italia - è il primo a voler mettere alcuni puntini sulle i.
"Personalmente ho la fortuna di avere il tapis roulant e i rulli per la bicicletta a casa e continuo ad allenarmi senza uscire. Esistono un sacco di applicazioni che permettono di allenarsi in casa ed è questo il momento di tirarle fuori. Abbiamo la fortuna che con le tecnologie possiamo fare di tutto. Possiamo camminare e correre con la musica, guardando filmati, telefonando e creando gruppi online.
E'
il momento - continua Galantini - in cui non avete scuse per fare tutto lo stretching che non fate di solito. Anche perché stando a sedere a lungo "il segno della sedia" su fianchi e muscolatura si fa sentire. Noi della Fulvio Massini stiamo realizzando dei protocolli su Training Peaks per offrire circuiti direttamente sugli smartwatch o comunque eseguibili con un pc.
L'invito, per tutti i runners e walkers è di curare la carrozzeria invece del motore visto che di solito non abbiamo tempo per la prima, in modo da essere pronti a ripartire quando potremo."

Sonia Pianti dell'unione Sportiva Nave famosa per essere sempre una delle più numerose e simpaticamente rumorose in ogni corsa che si rispetti è chiara: "Sto cercando di bloccare tutti i nostri. Dobbiamo stare a casa. Non si deve uscire per correre in questo momento, ma solo per estreme necessità. O si fa così o non se ne esce . Ascoltate i medici!".

Sulla stessa lunghezza d'onda Massimiliano Godi fondatore del gruppo podistico O.r:s.t. black tsunami "Bisogna stare in casa correre sul posto, fare panca e isometria"

Beatrice Fedeli, farmacista e podista di lungo corso con già un biglietto in tasca (annullato) per la maratona di Londra è ancora più decisa: "esco per andare a lavorare e per fare la spesa per me e i miei genitori. Cerco di organizzarmi per non andare tutti i giorni come molti fanno purtroppo in molti. Il pane lo faccio da me, la pasta uguale, insomma i capperi per la pizzaiola non sono fondamentali! Non corro per una scelta libera e consapevole. Mi alleno a casa, work out tutti i giorni e faccende domestiche. A fine giornata il Garmin segna anche 8 km! Le scarpette le allaccerò per andare fuori quando usciremo da questa situazione. Dobbiamo rispettare le regole. Correre si, ma nella stessa direzione rispettando l’ordinanza. Da sportiva - conclude - siamo abituati anche al “sacrificio”. Adesso è il momento di dimostrarlo."

Michele di Ronza Maresciallo dell'esercito italiano, volontario del Nucleo Operativo Protezione Civile Logistica dei Trapianti e uomo di punta del gruppo sportivo il Fiorino come tutti i runners ha le idee chiare. "Di comune accordo fra tutti noi abbiamo deciso di appendere le scarpe al chiodo in questo periodo di tragedia per la nostra Nazione. Anche perché se andando in solitaria inciampiamo e c'infortuniamo rischiamo di riempire il pronto soccorso per niente. I medici servono per altri motivi adesso".

Chiudiamo con Michele Innocenti titolare del negozio specializzato i I Run, punto di riferimento in città per tutti i runners. "Dobbiamo essere sereni e cogliere l'occasione per appendere momentaneamente le scarpette al chiodo. Un'occasione irripetibile per riprenderci da tutti gli infortuni piccoli e grandi. Il riposo è benefico troppo spesso lo consiglio inutiblmente a tanti. Ecco questo è il momento per rimettere a posto i nostri traumi per poi ripartire quando potremo alla grande. restiamo a casa e se proprio abbiamo voglia di sudare facciamo ginnastica da casa, non mancano certo le lezioni on line di ogni tipo!"

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