‘Ho cercato di abbassare la tensione e non cedere a provocazioni’. Galeotti parla dopo l’aggressione

Carlotta Tai, principale vittima dell’aggressione, ci ha spiegato invece di non poter commentare quanto accaduto. La reazione del sindaco

Cronaca
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di Redazione
Da sinistra Carlotta Tai e Alessandro Galeotti
Da sinistra Carlotta Tai e Alessandro Galeotti © N.c.

Dopo il brutto episodio accaduto ieri al Comune di Borgo San Lorenzo; quando l’assessore Carlotta Tai e l’assessore Alessandro Galeotti sono stati aggrediti, minacciati ed insultati da una coppia che si era recata in comune per protestare in merito all’assegnazione di un alloggio popolare, la nostra redazione ha raccolto le reazioni del sindaco ed ha intervistato con alcune domande lo stesso Galeotti, che con noi ha brevemente ricostruito e commentato. 

L’abbiamo chiesto a Galeotti. Pensava si potesse arrivare a tanto? Ha avuto paura? Cosa ha pensato in quel momento?

”Sinceramente no. In quei momenti non devi farti prendere dalla paura, la difficoltà era riportare tutto ad un livello più basso di tensione. In quel momento ho pensato a non cedere alle provocazioni ed a fare in modo che la situazione non degenerasse ulteriormente”.

Ma come affrontare una situazione potenzialmente esplosiva, con i disagi e le tensioni che aumentano?

”Cercando soluzioni. Noi amministratori siamo chiamati a questo. Ci vorrebbero poi anche supporti a livello nazionale per venire incontro agli amministratori”.

Quale allora il messaggio da far passare ai lettori?

”Far capire che gli amministratori, in una situazione sempre più complicata dì fragilità e difficoltà delle persone, sono sempre in prima linea a cercare soluzioni per risolvere situazioni talvolta complesse. E che sono in aumento”. 

Questo quanto accaduto ieri:

Carlotta Tai, lo ricordiamo, a Borgo è assessore ai servizi sociali. E aveva ricevuto la coppia (di origine kosovara) che aveva lo sfratto il 13 luglio e alla quale era stato quindi assegnato un alloggio che però non sarebbe stato di loro gradimento.

Galeotti racconta di aver sentito urlare e di essere entrato nella stanza dove si svolgeva l’incontro. In quel momento la situazione sarebbe ancora stata sotto controllo, per degenerare poi nell’atrio. Con minacce di morte all’assessore Tai e spintoni e spunti rivolti a lui.

L’assessore Tai, visto che la vicenda è ancora aperta, non ha potuto rilasciare dichiarazioni. Afferma invece il sindaco Omoboni:

Mi dispiace moltissimo per Carlotta e Alessandro, che sono presenti sui problemi ogni giorno, e si sono trovati in questa situazione, riuscendo a gestirla molto bene, evitando il peggio.

Grazie ai dipendenti comunali che si sono trovati in una situazione molto molto difficile. 

Grazie alla Polizia Municipale e ai Carabinieri per l'intervento.

C'è un brutto clima, credo che tutti dovremmo pensare che quando ci si esprime, anche sui social, e scriviamo da un monitor, dall'altra parte ci sono persone. 

L'odio alimenta l'odio. Si alimenta l'odio verso una categoria e poi c'è qualcuno più fragile che passa ai fatti, la cronaca la leggiamo tutti.

Essere minacciati di morte mentre si cerca di amministrare e prendersi carico dei bisogni non è giustificabile.

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