Palazzuolo: 'Oggi è il giorno della gioia'. Gli interrogativi spetteranno poi alle autorità

Ci sarà probabilmente un'inchiesta o un'indagine su quanto accaduto. Tra gli interrogativi il lasso di tempo tra la scomparsa e la chiamata dei soccorsi

Cronaca
visibility3738 - mercoledì 23 giugno 2021
di Redazione
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La conferenza stampa di stamani a Palazzuolo
La conferenza stampa di stamani a Palazzuolo © OK!Mugello

Oggi è il giorno della gioia per il ritrovamento di un bambino. Ci sarà tempo poi per approndire dinamiche e circostanze di quanto accaduto. Così in conferenza stampa (conclusasi da pochi minuti a Palazzuolo sul Senio) le autorità (presente il sindaco Moschetti, l'assessore regionale Monia Monni e i veritici dei Carabinieri ed i soccorritori). La conferenza, infatti, è stata l'occasione per ricostruire le fasi ed il luogo del ritrovamento del piccolo Nicola.

Toccante è stato l'intervento del luogotenente Ciccarelli, comandante dei Carabinieri di Scarperia. "Stavamo seguendo dal punto di coordinamento - ha raccontato - quando siamo stati chiamati dal giornalista che aveva sentito un lamento. Arrivati sul posto, inizialmente pensavamo si trattasse del lamento di un animale. Siamo scesi a vedere e invece lo abbiamo trovato". 

Come detto, il bambino avrebbe percorso diversi chilometri prima di arrivare al punto nel quale è stato trovato. Alcuni dei presenti hanno posto domande. Tra queste il fatto se la strada fosse stata percorsa con i cani molecolari e perché questi non avessero trovato le sue tracce. In effetti, è stato spiegato, il punto del ritrovamento è piuttosto distante dalla casa (quasi alla strada che porta in paese) e le ricerche sono invece naturalmente iniziate proprio dai punti più vicini alla casa. Non è comunque da escludere, è stato detto, che il piccolo sia arrivato in quel punto dal bosco, e non dalla strada soprastante.

Poi la questione dei sandali. Il piccolo Nicola aveva indosso i sandali. Come è possibile, ha chiesto una giornalista, che se li fosse messi da solo se era stato lasciato a letto? O ancora la questione dell'intervallo di tempo che è passato dalla mezzanotte (quando i genitori si sarebbero accorti dell'assenza) alle 9 di mattina quando è stato dato l'allarme. Anche questo punto, hanno detto le autorità, sarà affrontato in seguito. Anche se, comunque, c'è da tenere conto che si tratta di un bambino abituato a vivere in montagna e probabilmente con un grado di autonomia maggiore rispetto alla sua età.

Di sicuro quando i primi soccorritori sono arrivati sul posto, ieri mattina, hanno trovato già intenti nelle ricerche alcuni membri della comunità di Campanara. Sarà da stabilire se per e quanto tali ricerche siano state portate avanti prima di avvisare le autorità. Sono tutti punti però che saranno affrontati da oggi in poi. C'è stata una denuncia di scomparsa e ci sarà un'inchiesta. Spetterà alle autorità fare luce sulla vicenda.

Però, come ha detto anche Moschetti: "Oggi è una vittoria dello Stato che ha dimostrato un'importante efficienza, anche a seguito del progetto di coordinamento del soccorso in montagna, di recente approvato, che in questa occasione è stato messo alla prova". 

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