La Regione Toscana distribuisce le mascherine anche ai morti. La scoperta di un edicolante

Una probabile falla nel sistema informatico mette a rischio la corretta distribuzione delle mascherine. Ecco cosa raccontano degli edicolanti

Attualità
visibility2887 - domenica 19 luglio 2020
di Nadia Fondelli
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Mascherine mal sigillate
Mascherine mal sigillate © Ok!News24

Le mascherine e la loro distribuzione fanno discutere da quando, a fine aprile, la Regione Toscana per legge le ha rese obbligatorie garantendo la distribuzione gratuita a tutti i cittadini.
Dapprima fu la Protezione Civile a farsi carico di distribuire porta a porta due mascherine per ogni componente del nucleo familiare, poi fu fatta un'altra consegna agli under 65, poi la distribuzione passò nelle farmacie e nella grande distribuzione con risultati non proprio convincenti.
Le farmacie lamentavano problemi sul regolare svolgimento delle loro attività a causa della folla che si formava per ritirare le mascherine, mentre nella grande distribuzione l'esperienza è stata fin da subito fallimentare poiché la non registrazione della tessera sanitaria garantiva approvigionamenti multipli ai "furbetti" della mascherina.

A giugno poi è cambiato tutto. La distribuzione passa alle edicole e anche qui non mancano problemi e polemiche causati soprattutto da code infinite nell'approvigionamento al punto che, alcuni edicolanti hanno gettato la spugna.
Anche a luglio la distribuzione è proseguita nelle edicole dato che il Governatore Rossi ha confermato l'obbligo di indossarle e non sono mancate problematiche.
Una volta è stato segnalato che le mascherine sono arrivate alla edicole per essere distribuite ai cittadini in confezioni aperte e non sigillate e recentemente è una probabile falla del sistema informatico a preoccupare; una falla che di fatto regala mascherine a tutti e non solo ai residenti della regione Toscana.

Succede che più di un edicolante ha avuto dubbi e sospetti in delle consegne quando si trovava davanti persone che presentavano tessere sanitarie di neonati (ricordiamo che fino a 6 anni non è obbligatorio l'uso della mascherina) o di centenari. Qualcun'altro ha segnalato anche di aver distribuito mascherine a persone che si presentavano con la tessera sanitaria di una regione diversa dalla Toscana e che quindi il sistema informatico avrebbe dovuto bloccare.

Dopo molti dubbi alcuni edicolanti - che spiegano che se il sistema informatico autorizza loro non possono non fornire le mascherine . hanno fatto personalmente verifiche provando a inserire nel sistema regionale di lettura tessere sanitarie di amici e parenti residenti in altre regioni, e con stupore hanno confermato che per il software tutto era regolare.
Addirittura un edicolante avrebbe fatto la prova del nove con la tessera sanitaria della nonna deceduta cinque anni fa, e la sorpresa è stata che anche lei, pur se deceduta, aveva diritto alle sue mascherine!

Forse sarebbe bene rivedere qualcosa? Hanno sbagliato questi edicolanti nella lettura delle tessere (ma gli esempi sono molti) o esiste davvero una falla nel sistema informatico sanitario di lettura delle tessere della regione Toscana che di fatto regala mascherine anche ai morti?





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