Festa ad Acone per il Centenario della Cooperativa “L’Emancipatrice” (1917-2017)

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di Matteo Bruni
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Festa ad Acone per il Centenario della Cooperativa “L’Emancipatrice” (1917-2017)
Festa ad Acone per il Centenario della Cooperativa “L’Emancipatrice” (1917-2017) © n.c.

Pontassieve – Tra sabato 3 e domenica 4 giugno ad Acone, frazione del Comune di Pontassieve, si festeggeranno i cento anni della cooperativa di consumo “L’Emancipatrice”. Fondata nel 1917, compie un traguardo importante avendo appunto trascorso quest’anno un intero secolo. Provvedere ai bisogni, giovare all’economia delle famiglie e assumere ogni genere di onere in favore della comunità – i principi dichiarati nello statuto portati avanti fin dalla fondazione ad oggi.

La cooperativa ha garantito per tutto questo tempo ai suoi paesani – prodotti alimentari, generi di prima necessità, oggetti di uso quotidiano e in genere tutto ciò che può servire in un paese di mezza montagna, non lontano dai centri della grande distribuzione ma comunque abituato a una tipologia di approvvigionamento giorno per giorno, quando a fare la spesa ci si andava tutte le mattine a piedi senza l’automobile, con una borsa sola. E quando davanti al bancone della pasta e del pane si poteva parlare di ciò che avveniva in paese, di che cosa era successo il giorno prima, di che cosa si sarebbe fatto domani… – racconta Stefano Guidi, membro del comitato per le celebrazioni, che ci ha concesso qualche parola.

Sabato 3 dalle 17 inizieranno le celebrazioni: verrà scoperta la targa dei 100 anni de “L’Emancipatrice” proprio nell’unica piazzetta del paesino. Alle 18 sarà poi inaugurata una mostra fotografica dal titolo “Infiniti Istanti. Visioni di un paese”. Alle 19,30, verrà offerto un buffet dalla cooperativa. Dalle 21 proseguirà la festa con “Mente Locale. Letture, memorie e musica, con gli aconesi e l’associazione culturale La Leggera”. Il tutto è incentrato sul tema del “luogo”. Ciò che ci interessava era sì ricordare il passato, ma soprattutto cercare di rigenerare, di questo passato, lo spirito costruttivo e libero. Un discorso di “radici”. Ciò che serve per dar vita a qualsiasi operazione di sviluppo locale – continua Guidi.

Domenica 4 in programma la visita alle antiche botteghe e alle 13 sarà servito il pranzo celebrativo del centenario. Alle 18, prima dei saluti e del brindisi di ringraziamento, è stato organizzato il “CruciverbAcone”, un momento di ricordo tramite i racconti dei paesani, i modi di dire, i luoghi meno conosciuti. Come le perle di saggezza regalate da Giuliana, una delle storiche banconiere della cooperativa. Per dar vita a questo piccolo-grande evento si è impegnato non solo il comitato con una ventina di persone, o il consiglio direttivo della coop con un’altra decina, ma il paese intero – come son soliti fare ad Acone.

Dobbiamo sicuramente ringraziare gli uomini e le donne che negli anni, con ruoli e visibilità diverse, hanno animato questa piccola ma estremamente vitale realtà consociativa. Direi comunque che una menzione speciale la meritano i “ragazzi del ’17”, quelli che si presentarono davanti al notaio per firmare l’atto costitutivo della cooperativa – il breve ringraziamento di Acone agli “uomini e le donne” che iniziarono tutto.

 

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