Anche le donne democratiche del Mugello per la fabbrica dei marroni di Marradi

Attualità
visibility214 - mercoledì 12 gennaio 2022
di Nicola Di Renzone
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I lavoratori in presidio a Marradi
I lavoratori in presidio a Marradi © n.c.

Spiegano con una nota le Donne Democratiche del Mugello:

L’intenzione di Italcanditi, proprietaria dell’Ortifrutticola del Mugello di Marradi, di delocalizzare la produzione di marronsglacés, è una scelta inaccettabile ed ingiusta che depreda il territorio della produzione di un prodotto di eccellenza unico, il “Marrone IGP del Mugello” e di una professionalità che intorno ad esso è cresciuta e si è sviluppata in quasi 40 anni di dedizione e sacrificio.

Come Donne Democratiche desideriamo esprimere la nostra massima solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori della Fabbrica dei Marroni ed alla comunità marradese tutta. 

Lo stabilimento di lavorazione dei marroni dei Marradi, nato nel 1984 su impulso dell’allora Comunità Montana del Mugello, è infatti un punto di riferimento unico per il territorio e perno fondamentale del tessuto economico locale.

La Fabbrica impiega annualmente una decina di persone a tempo indeterminato e tra le 80 e le 100 stagionali, in larghissima parte donne. Cento famiglie che rischiano di ritrovarsi nel giro di poche settimane senza lavoro e senza nessuna tutela per il futuro. 

Non possiamo che esprimere profonda preoccupazione per il risvolto drammatico sull’occupazione femminile che questa sceltagenera, senza considerare la già grave crisi economica dovuta al contesto pandemico.

Donne che hanno dedicato l’intera vita lavorativa alla Fabbrica dei Marroni, che per loro è diventata come una famiglia e che rischiano di trovarsi oltre la soglia dei 60 anni senza un lavoro e senza certezze. L’occupazione femminile nuovamente messa a dura prova, dopo essere già stata tra le categorie più colpite dalla crisi sanitaria in atto.

Con tutta evidenza siamo di fronte all’ennesimo sopruso di fondi di investimento senza scrupoli che agiscono unicamente in ragione della massimizzazione del profitto (l’azienda, lo ricordiamo, ha chiuso il 2021 con un incremento di fatturato) con scelte cherischiano di mettere in ginocchio un’area montana già di suo soggetta a naturale decremento demografico e già ora tra quelle con il reddito pro capite tra i più bassi dell’intera Città Metropolitana.

Sabato 15 gennaio saremo anche noi a Marradi, a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Fabbrica per esprimere la nostra solidarietà da parte di tutte le Donne Democratiche e per offrire il nostro concreto supporto in ogni azione si renderà necessaria per la salvaguardia dei posti di lavoro e la produzione del prodotto tipico marradese per eccellenza.

La Conferenza Donne Democratiche del Mugello.

 

 

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I commenti degli utenti
  • Mugelli Giampiero ha scritto il 13 gennaio 2022 alle 15:56 :

    Basterebbe una legge a tutela del lavoro e dei lavoratori, una legge che proibisca il trasferimento delle aziende da un posto ad un altro senza una reale ragione o logica Rispondi a Mugelli Giampiero