Aggressioni a Firenze (tramvia e non solo). Ecco come è andata e perché

La ricostruzione grazie al comunicato della Polizia di Stato

Attualità
visibility726 - venerdì 30 luglio 2021
di Redazione
Più informazioni su
Polizia
Polizia © Pixabay

A seguito dell’arresto per resistenza di un cittadino iracheno di 31 anni, effettuato dalla Polizia di Stato a Firenze dopo che aveva aggredito con un coltello un turista olandese a bordo di un vagone della Tramvia all’altezza della fermata delle Cascine, sono emersi elementi che facevano ipotizzare che la stessa persona potesse essere coinvolta in analoghe aggressioni avvenute in città nelle ultime 24h.

Talune di esse si erano sostanziate in una violenza fisica effettuata senza l’utilizzo di oggetti contundenti, altre invece ricorrendo all’uso di coltelli o taglierini.

L’attenta ricostruzione di tutti gli elementi raccolti fanno ipotizzare che l’uomo si sia reso responsabile di sei diverse aggressioni, portate avanti in differenti zone della città di Firenze, fatti che attualmente sono al vaglio della competente Autorità Giudiziaria.    

In alcuni episodi l’uomo ha aggredito le proprie vittime senza prima avergli rivolto parola, mentre in altre, parlando in lingua inglese, ha prima chiesto di quale Paese fossero originari (Where are you from?).

Alla luce della ricostruzione effettuata, alla base di tali comportamenti non vi sono motivazioni religiose di tipo integralista, ma piuttosto il fatto che l’uomo, di etnia curda, era alla ricerca di cittadini statunitensi poiché nutre risentimento verso gli Stati Uniti d’America a causa dell’asserito abbandono del suo popolo successivamente alla ritirata dall’Iraq della coalizione anti DAESH.

Lascia il tuo commento
commenti