Vaccini. Hub Toscani in difficoltà dopo le limitazioni ad Astrazeneca e la carenza delle dosi

L'assessore Bezzini: "Il programma era di somministrare AstraZeneca ai care-giver e ai volontari, ma ora dobbiamo ripensare la strategia per coloro che hanno meno di 60 anni, che in queste categorie sono la grande maggioranza”

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visibility461 - giovedì 08 aprile 2021
di Redazione
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Il centro vaccinale del Mandela
Il centro vaccinale del Mandela © Ok!News24

Seduta di aggiornamento sulla situazione vaccinale anti-Covid in Toscana per la commissione Sanità presieduta da Enrico Sostegni (Pd). E’ stato infatti deciso che ogni settimana la commissione si riunirà per fare il punto con l’assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini e con i tecnici della Giunta regionale. “Un modo per scambiarci informazioni in tempo reale e per dare il nostro contributo all’indirizzo della campagna vaccinale” ha detto Sostegni.

Questo pomeriggio l’attenzione si è concentrata sulle ultime indicazioni arrivate dal governo nazionale, di utilizzare il vaccino AstraZeneca solo per chi ha più di 60 anni. “Le nuove raccomandazioni ci impongono di cambiare in corsa, per l’ennesima volta, la nostra programmazione – ha spiegato Bezzini -. Il nostro programma era di somministrare AstraZeneca ai care-giver e ai volontari, ma ora dobbiamo ripensare la strategia per coloro che hanno meno di 60 anni, che in queste categorie sono la grande maggioranza”.

Ma un problema ancora più grande è dato dalla mancanza di consegna dei vaccini. Gli hub della Toscana stanno chiudendo perché non arrivano più dosi. L’assessore e i tecnici di Giunta hanno fornito un elenco: la prossima settimana arriveranno 94 mila dosi di Pfizer, casa farmaceutica che si è rivelata fin qui la più puntuale nelle consegne, che saranno riservate tutte agli over 80; AstraZeneca questa settimana non ha consegnato alcuna dose e la prossima ha in programma di consegnare solo 9 mila dosi. “Per questo stiamo chiudendo i centri vaccinali” ha detto Bezzini. Sembra, ma non è confermato, che possa arrivare una prima limitata fornitura di Johnson & Johnson, 10-11 mila dosi, mentre ad oggi Moderna non ha riprogrammato alcuna fornitura.

Rispondendo anche alle numerose domande dei commissari, Bezzini ha spiegato che il personale degli hub chiusi, grazie anche a una piccola fornitura aggiuntiva di Pfizer, darà una mano ai medici di medicina generale che lo richiedono per vaccinare gli over 80, in modo da raggiungere l’obiettivo di vaccinare tutti entro il 25 aprile. Via via che, con il procedere dei richiami, si libereranno dosi di Pfizer dalla campagna di vaccinazione degli over 80, queste potranno essere dirottate per la vaccinazione delle categoria degli estremamente vulnerabili assieme a Moderna, anche se i nuovi limiti per AstraZeneca richiedono ora nuove soluzioni per categorie come i care-giver.

Per quanto riguarda gli estremamente vulnerabili, i 2.900 che hanno richiesto la vaccinazione domiciliare riuscendo a collegarsi al sito sono stati vaccinati, mentre per una parte è stata attivata la chiamata diretta. Ad oggi in circa 40 mila hanno ricevuto la prima dose, numero che pone la Toscana in buona posizione fra le regioni italiane. La pre-registrazione sul sito, hanno spiegato ancora i tecnici di Giunta, è stata fatta da 117.500 persone. Ma purtroppo i vaccini Moderna a disposizione sono pochi e si sta procedendo per tranches di prenotazioni, in attesa di poter rinforzare il numero di dosi con la fine della vaccinazione degli ultraottantenni. 

 

 

 

 

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I commenti degli utenti
  • Paolo ha scritto il 09 aprile 2021 alle 06:48 :

    questa mattina (aggiornamento nel sito del governo) nei frigoriferi della regione toscana sono in giacenza 169480 dosi di vaccino ... carenza di organizzazione, non di dosi !!! Rispondi a Paolo