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Dagli Uffizi 2 alle Cascine a una legge speciale sulla sicurezza: le richieste delle categorie economiche ai candidati sindaco

Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Cna. “Giù le tariffe Tari, più vigili in strada”.

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Da mostre degli Uffizi ospitate alle Cascine all’abbassamento delle tariffe Tari, dalla rivisitazione della ztl ad una maggiore presenza di vigili in strada.
Sono alcune delle richieste che le categorie economiche hanno rivolto ai dieci candidati sindaco di Firenze a due giorni dal voto.

Le proposte sono emerse durante il dibattito “Botteghe e socialità: Firenze al tempo del commercio online”, il secondo appuntamento de "Gli Incontri dell'Orto", promossi dall'agenzia Galli Torrini e curati dal giornalista Massimo Vanni, e a cui hanno partecipato Aldo Cursano, presidente Confcommercio Firenze, Paolo Gori, presidente regionale Confartigianato Servizi e territorio, Claudio Bianchi, presidente Confesercenti Firenze, Tamara Ermini, vicepresidente vicario Cna Firenze Metropolitana.

“In questo momento a Firenze la sicurezza è un tema centrale – dice Claudio Bianchi, presidente Confesercenti Firenze – c’è una carenza di forze dell’ordine nella nostra città, che conta 300 mila abitanti ma ogni giorno vede arrivare più di un milione di turisti.
Siamo una delle principali cinque mete al mondo, e i problemi che abbiamo noi sono diversi da quelli di altre città: per questo serve una legge speciale per Firenze e le altre città d’arte, che garantisca i servizi per il numero di persone che la frequentano e non per il numero degli abitanti.
Ad esempio, il parco delle Cascine potrebbe essere una meta su cui investire per far respirare il centro storico: perché non pensarlo come una location per i cosiddetti Uffizi 2 organizzando, con adeguate interventi e in una sede che garantisca le necessarie norme di sicurezza, una serie di mostre con le tante opere che oggi sono nei depositi del museo?"

“Ai candidati sindaci chiediamo di aiutarci a tornare a lavorare in modo civile in questa città – dice Tamara Ermini, vicepresidente vicario Cna Firenze Metropolitana – serve una rivisitazione della ztl e degli accessi al centro, oltre all’abbassamento delle tariffe tari. È ora di una viabilità diversa, serve fare la bretella autostradale di cui si parla da 50 anni.
È necessario rendere la nostra città più fruibile, contingentando i turisti, per permetterci di fare un lavoro migliore”.

“Quando l’illegalità continua a crescere e la legalità continua a diminuire, c’è un problema di sistema – dice Aldo Cursano, presidente Confcommercio Toscana e Firenze –. Servono più vigili in città, il nostro modello di sicurezza e di presenza del territorio non risponde più alle esigenze di chi vive il territorio e di chi vi opera.
Una città che penalizza le botteghe penalizza la socialità, il territorio e i cittadini. Non vogliamo più assistere impotenti a questi fenomeni, chiediamo al futuro sindaco di aiutare le categorie che lavorano per salvaguardare l’identità della città”.

“Per la sicurezza dobbiamo fare qualcosa adesso – dice Paolo Gori, presidente regionale Confartigianato Servizi e territorio – chi delinque deve essere punito, altrimenti passa il messaggio che rubare non ha conseguenze.
Noi chiediamo alla politica locale di trovare un accordo su questo tema con la politica nazionale: basta lo scaricabarile tra governo centrale ed enti locali.
Il commerciante ha un ruolo sociale storico, sta nelle piazze, nei marciapiedi, è un membro della comunità e va tutelato, mentre le attuali politiche non hanno fatto altro che svantaggiarlo. Chiediamo alla politica di trovare un equilibrio tra medio-grande distribuzione e il commercio tradizionale”. 

“Per il secondo degli Incontri dell’Orto abbiamo scelto il tema del commercio – dice Massimo Vanni, giornalista curatore della rassegna “Gli Incontri dell’Orto” per l’agenzia di comunicazione Galli Torrini – perché è centrale per Firenze che si collega ad altri temi caldi come sicurezza, turismo, vivibilità della nostra città. Siamo in un momento di grande cambiamento, e uno spazio di confronto come questo può essere un’opportunità per tracciare il futuro della città con coloro che la città la vivono ogni giorno”.

 

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