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La poltrona del Sindaco, San Godenzo. Emanuele Piani si racconta

Proseguono le interviste di OKNews24 ai Sindaci uscenti nei comuni dell'area fiorentina, Mugello e della Valdisieve a cura del nostro direttore Nadia Fondelli.

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La poltrona del Sindaco La poltrona del Sindaco © OkNews24
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Nato a Firenze nel 1979, segno zodiacale toro, imprenditore agricolo giovane e innovativo nonché Presidente del Consorzio Marrone del Mugello Igp, Emanuele Piani ha portato il suo know how personale e professionale anche all'amministrazione di San Godenzo che ha conquistato, quasi a sorpresa, alle tornata elettorale amministrativa del 2019 con la sua lista civica "Progetto San Godenzo".
Insieme a Londa, l'altra porta fiorentina del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna questa comunità rappresenta quindi un "laboratorio" di civismo avendo scelto di abbandonare ls visione partitica di molte amministrazioni di sinistra per affidarsi a un Sindaco espressione pura del tessuto sociale.

Sindaco Piani, lei non so se ci ha mia pensato, ma è stato colui che si è trovato ad amministrare il comune nel momento più critico della storia d'Italia dal Dopoguerra,  quello del covid. Che periodo è stato per San Godenzo e per lei?

Un periodo davvero  difficilissimo per tutti, per un amministratore lo è stato ancora di più ovviamente  perché si è trovato a dover fare delle scelte che erano un salto nel buio. Nessuno era pronto, nessuno sapeva dirci cosa dovevamo fare. Abbiamo dovuto prenderci delle responsabilità che poi, fortunatamente, sono state ripagate.
Ricordo a tutti che a San Godenzo abbiano avuto uno dei primi focolai di covid del territorio fiorentino che però siamo riusciti a contenere grazie al senso di responsabilità della comunità che devo ringraziare per il comportamento egregio e responsabile che ha tenuto
Potrei raccontare mille vicende di quel periodo ma ne scelgo uno ed è la sottolineazione di questo senso di comunità che, nel momento più delicato è stato in grado, ancora prima che scattassero le quarantene e l'isolamento imposto e quindi prima che tutto fosse definito dai decreti governativi di contenere il focolaio ascoltando le mie indicazioni che erano quelle per chi era fragile o sapeva di essere stato in contatto con i contagiati di autoisolarsi.
Il paese ha reagito benissimo, si è organizzato insieme alle botteghe che hanno provveduto a non fare mancare niente consegnando la spesa e le medicine a casa agli isolati.
Una comunità forte e coesa che ha applicato quelle che poi sono state le disposizioni governative ancora prima che venissero pensate!
E' stato un momento in cui davvero tante persone hanno tirato fuori il meglio di se. Oddio, qualcuno purtroppo ha tirato fuori il peggio ma comunque devo dire che il bilancio è più che positivo.

 

Possiamo quindi dire che il suo programma di mandato è di fatto stato penalizzato dal covid?

Le difficoltà al di là dell'aspetto sanitario sono state anche operative.
Guidare un'Amministrazione senza potersi vedere con gli uffici, senza potersi interfacciare con nessuno, senza fare le riunioni a tutti i livelli ovviamente ha creato almeno un anno di difficoltà, le difficoltà che del resto ha dovuto affrontare ogni famiglia.
Noi ci siamo immedesimati proprio nella famiglia come comunità che si è ritrovata all'improvviso con la scuola chiusa e con i bambini a casa e tant'è, alla prima occasione, abbiamo voluto organizzare anche i centri estivi gratuiti proprio per rendere un opportunità economica alle famiglie e sociale ai bambini.
Quindi il nostro programma di mandato si è diciamo, adattato alla situazione

Il tessuto economico di San Godenzo come ha reagito?

Il tessuto commerciale fortunatamente ha retto; è stato come detto un periodo molto difficile che affrontandolo tutti insieme, uniti abbiamo superato.
Oggi si sente dire da qualcuno che è stato addirittura un periodo fortunato amministrare durante il covid perché poi è nato il Pnrr ma ritengo che questa sia una delle stupidità più grandi che si possa dire.
Lo posso assolutamente certificare e garantire io come tutti gli altri sindaci. Anche perché i fondi del Pnrr bisogna saperseli aggiudicare e non è facile, lo voglio dire perché questa è una verità poco nota.


In questi cinque anno lei non si è fatto mancare nemmeno il terremoto e il maltempo?

Eh sì, fortunatamente il terremoto lo abbiamo sentito ma non ha fatto danni, mentre per quello che concerne l'alluvione invece da noi sì ha fatto danni però minori ad esempio rispetto a quelli causati nel versante romagnolo, quindi, in prima battuta tutte le nostre energie e risorse le abbiamo utilizzate per dare una mano al comune nostro diretto confinante di Portico e San Benedetto. Solo dopo abbiamo pensato alle nostre difficoltà, alcuna dobbiamo ancora risolverle ma insomma, diciamo che davvero non ci siamo fatti mancare nulla.
 

Parliamo di cultura e turismo

Abbiamo fatto tutto quello che era previsto nel nostro mandato.
La scommessa era il turismo e la cultura, ovvero migliorare la percezione che gli abitanti stessi hanno del loro territorio e devo dire che siamo riusciti a raggiungere traguardi inimmaginabili.
Dal punto di vista turistico siamo riusciti a creare servizi là dove non c'erano. Siamo riusciti a traghettare investimenti per 700 mila euro in strutture turistiche quali bivacchi, etc.
Abbiamo realizzato un rifugio escursionistico nuovo in zona del Borbotto, ristrutturato il bivacco che si era incendiato nella zona del Sassello, abbiamo allestito aree attrezzate nuove, sentieristica, etc.., insomma abbiamo creato delle strutture laddove non c'erano.
Siamo la "porta fiorentina" del parco delle Foreste Casentinesi e dobbiamo intercettare un flusso turistico che va però gestito ed educato e senza le strutture minime questo è impossibile, anzi è controproducente continuare a promuovere un territorio senza che poi si possa offrire i servizi essenziali. Siamo riusciti davvero a fare grandi passi.
Quanto alla cultura, che poi va di pari passo col turismo, ci ha dato grande soddisfazione perchè del Pnnr abbiamo potuto partecipare solo al "bando borghi" e ce lo siamo aggiudicati insieme a  Londa.
Un successo perché siamo una delle 13 istanze accettate dalla Toscana e sono state poco più di 200 quelle accettate da tutta Italia, quindi con solo l'11% delle domande presentate finanziate e in questo ci siamo noi , ne siamo davvero orgogliosi.
Ho portato a casa un milione e centomila euro d'investimenti a cui si sono aggiunti altri investimenti della Regione Toscana per un totale di circa 2 milioni e 300 mila euro.
Abbiamo una buona quota per investimenti immateriale materiali da qui al 2026 e vogliamo pensare che questo sia la prosecuzione di quel grande evento che abbiamo avuto a Castagno d'Andrea e a San Godenzo nel 2021 con la ricorrenza dei 600 anni della nascita di Andrea del Castagno e dei 700 anni dalla morte di Dante.
Siamo stati il primo progetto della "Terra degli Uffizi" della provincia di Firenze. Abbiamo portato dagli Uffizi a Castagno d'Andrea un'opera d'arte che ritrae Dante realizzata da Andrea del Castagno e abbiamo investito circa 75 mila euro in quei due mesi di eventi culturali, una cifra monstre pe il nostro bilancio ma fortunatamente ne è stata compresa l'importanza anche dai privati che hanno coperto i costi con 55 mila euro a dimostrare che se i i progetti sono fatti bene e sono di alto livello arriva anche la risposta del privato.
Inoltre abbiamo una grandissima occasione con l'acquisto del Palazzo del Campana che ha un valore storico notevole nel centro storico, ma abbiamo attenzione anche su tutte le frazioni.
L'obiettivo è anche "riempire" questo palazzo con tutta un serie di progetti ,che sono già partiti, fra cui la realizzazione di un polo culturale da realizzare con la Galleria degli Uffizi.

Capitolo trasporti, come siamo messi?

A San Godenzo abbiamo un importante servizio, che è quello più costoso per il comune, che è il trasporto pubblico locale.
Siamo uno dei pochi comuni della Toscana che svolgono in proprio il trasporto pubblico al di fuori della rete regionale. Abbiamo tre pulmini di proprietà con tre autisti che svolgiamo un servizio che collegh la stazione di Dicomano con le frazioni principali, facciamo poi servizio a chiamata con pulmini che cinque anni fa erano abbastanza vetusti e che siamo riusciti a sostituire due su tre con mezzi più grandi per un investimento di 200 mila euro fatto nel parco auto che ci ha consentito di aumentare le corse e utilizzare al meglio anche il servizio scolastico specie dopo l'apertura dell'asilo nido, che non avevamo sul comune e che effettuiamo con il nostro trasporto pubblico locale che è adattato ad ospitare anche i bambini più piccoli essendo dotato di ovetti, e accompagnatore dedicato.
Non so se altri comuni lo fanno ma noi siamo felici e orgogliosi di organizzarlo e così, grazie a questo servizio abbiamo oltre 10 iscrizioni al nido!

Il collegamento con Firenze come va?

Beh va risolto il problema con la ferrovia che è il vero punto debole per tutto l Mugello e la Valdisieve. 
Finché non riusciremo a realizzare un collegamento metropolitano veloce di superficie attraverso un rinnovamento dei mezzi, e di tutta l'infrastruttura e finche sarà più agevole andare a Firenze con un altro mezzo che non sia il treno il problema della mobilita di tutta l'area non verrà mai risolto.
Sono altresì convinto che e quando si riuscirà a risolvere il problema del trasporto pubblico tanti altri problemi del territorio si risolveranno automaticamente a caduta.

Migranti? Qual'è stata l'esperienza di San Godenzo

Noi abbiamo una struttura adibita a Cas che ospita a Castagno d'Andra molte persone. Fortunatamente sono stati sfatati luoghi comuni e diffidenze e quindi la popolozione di Castagno ha avuto un'ottima risposta.
Sono ospitati persone tranquille che hanno capito che sono in un ambiente a loro favorevole, c'è un grande sforzo da parte delle associazioni di volontariato. Anche come amministrazione non stiamo a guardare tant'è che a breve abbiamo organizzato per loro un corso formativo d'introduzione al lavoro che verrà tutto finanziato dall'unione dei comuni Valdarno Valdisieve proprio per dare loro quanto prima la possibilità di svolgere quello per il quale sono qua; ovvero cercare un miglioramento delle loro condizioni economiche e soprattutto delle loro famiglie che purtroppo spesso lasciano a casa. Quindi io credo che la percezione di questo passa attraverso a come viene gestito il Cas.
Se vengono gestiti bene questi centri d'accoglienza sono delle risorse e riguardo alle polemiche affermo che sul tema dei migranti, da almeno venti anni i governi che si sono succeduti abbiano fatto poco di costruttivo tant'è che ancora si parla di emergenza e questo certifica che non è stata costruita una reale rete d'accoglienza vera.

Opere pubbliche, scuole e strade: soddisfatto di cosa ha fatto?

In sicurezza stradale abbiamo investito in questi anni circa 2 milioni di euro, la città metropolitana sta facendo due opere importanti per 700 mila euro perché abbiamo avuto la fortuna di essere dentro il percorso del Tour de France per cui ci sono lavori in atto di pavimentazione e sistemazione barriere, per cui viva il ciclismo e viva ill Tour!

Scuole: dedichiamo un capitola a parte perché in questo San Godenzo può essere un esempio nazionale...

Cinque anni fa abbiamo ereditato il progetto "scuola senza zaino" una realtà innovativa che sta andando bene anche grazie alle insegnanti che sono riuscite a fare davvero un grande lavoro. Noi abbiamo investito circa 500 mila euro potenziato la visione di scuola innovativa e non avendo un asilo nido siamo riusciti ad aprirne uno all'interno del progetto zone interne, è oggi abbiamo una scuola 0 6 di tipo innovativo.
Di fatto la nostra scuola con l'apertura del nido è diventata un polo 0 11. Le medie non le abbiamo  più ma abbiamo un offerta inclusiva, con laboratori all'avanguardia, con locali adeguati, efficentati energicamente, con servizi extrascolastici importanti con un pre e un post scuola che funzionano bene, con corsi di teatro, con la collalborazione del parco che investe nella nostra scuola.
Di fatto oggi la nostra scuola è sicuramente una scuola attrattiva e lo testimonia il fatto che abbiamo bambini che vengono da fuori comune fin dal nido: da Dicomano, da Vicchio da Vaglia ad esempio e la cosa che ci piace sottolineare e che a volte, chi ha il bambino nella scuola poi decide di venire ad abitare a San Godenzo.


Si può dire che la scuola è il progetto di cui è più orgoglioso di tutto il mandato o c'è altro?

La cosa di cui sono più orgoglio del mandato è essere riuscito a mantenere le promesse fatte e soprattutto quello di generare un azione di mandato attenta a tutto: dalle piccole alle grandi cose.
Sono, anzi siamo riusciti con la mia squadra a far ripartire cose che erano ferme da anni. Come il tema di Castagno d'Andrea dentro il parco,  il tema di palazzo del Campana, il tema della cultura come leva per riabitare la montagna, il tema delle infrastrutture che erano attese da tanti anni come il collegamento con al zona di Campo Renzi e i giardini pubblici.
La soddisfazione per quello che abbiamo fatto la abbiamo a 360 gradi.

Ma un cruccio ce l'avrà?

Di cose ce ne sono tante che vorremmo ancora fare ma adesso la premura più grande e di completare tutte quelle che abbiamo iniziato e mettere in moto quegli investimenti che in un modo o nell'altro produrranno benefici.
Non ho rimpianti particolari, ci sono cose che mi sarebbe piaciuto fare prima e altre che mi piacerebbe risolvere di più come aiutare le persone in difficoltà che credo sia un tema che ogni comune dovrebbe porsi.
Npi abbiamo messo anche delle risorse nostre per aiutare le famiglie in difficoltà con il sostegno alle utenze; vediamo sempre più persone anziane in difficoltà che se non le aiutiamo non riescono nemmeno ad accedere ai beni primari,
C'è tanto da fare e non solo a San Godenzo.

 

Lei cosa farà da grande?

Mi ricandido per cercare di finire le cose iniziate, per migliorare questo sistema di amministrare che ci ha fatto ottenere buoni rapporti con tutte le forze politiche dal centro destra al centri sinistra.
Tutti quelli a cui abbiamo sottoposto un progetto se lo hanno ritenuto valido ci hanno aiutato per ottenere i finanziamenti e quindi il nostro rapporto è stato di verità e lealtà verso tutti e credo che questa sia stata la chiave di volta per una buona amministrazione.
Chi dice che non si può amministrare un paese senza la forza dei partiti direttamente coinvolti io posso garantire con San Godenzo che non solo si può, ma si possa farlo ancora meglio!
Siamo riusciti a veicolare quasi 8 milioni di euro d'investimento su un piccolo comune interno e di montagna come San Godenzo e il numero è indicativo per far capire che questi territori un futuro ce l'hanno eccome!



Avviso importante:
Ricordiamo che i quotidiani appartenenti al network di OKNews24 (OKMugello.it, OKValdisieve.it e OKFirenze.com) stanno conducendo interviste a tutti i sindaci dei territori che andranno ad elezione per fare un bilancio consuntivo di mandato da offrire ai lettori a sei mesi dalle amministrative 2024 indipendentemente che si ricandidino o no. 
Ci sforziamo di dare voce a tutti in modo il più possibile imparziale, mantenendo al contempo la nostra impronta giornalistica di ricerca, elaborazione e, quando necessario, messa in evidenza delle notizie.
Per dovere di cronaca, abbiamo inviato richieste di intervista a tutti i sindaci ma rimaniamo in attesa delle loro risposte al fine di poter fornire un quadro più completo possibile.

 

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