Barberino di Mugello

Outlet, niente valutazione di impatto

Barberino. Il 5 febbraio discussione sull'outlet

Dal gruppo di Rifondazione Comunista di Barberino di Mugello riceviamo e pubblichiamo questo comunicato sulle vicende che hanno interessato il paese nei giorni scorsi e la proposta di sottoporre l’ampliamento dell’outlet a Valutazione di impatto ambientale:

 

Gli avvisi di garanzia e le conversazioni apparse sulla stampa hanno riportato l’attenzione su temi che da sempre ci stanno a cuore, che abbiamo denunciato e approfondito sia con l’attività in consiglio comunale con innumerevoli mozioni e interrogazioni,  sia con le inchieste politiche condotte dal nostro circolo. Parliamo di precise scelte urbanistiche e politiche:
–    nell’area di Sottocastello (edilizia concordata ma l’asilo quando?)
–    a Bellosguardo e Fienile (interventi necessari o discariche mascherate?)
–    nell’ampliamento dell’Outlet (perché senza valutazione di impatto ambientale?)
–    alla Bilancino Spa (stabilimenti balneari abusivi?)
–    casello autostradale (funzionale ai cittadini o al nuovo polo commerciale?)
Non siamo interessati agli esiti giudiziari della vicenda, la sentenza che ci sta a cuore è quella politica e per quanto ci riguarda è già stata pronunciata.
La maggior parte delle questioni riguarda amministratori che i cittadini hanno già provveduto a sostituire, ma non possiamo ignorare come il “nuovo” appaia incapace di superare questa fase e prendere le distanze da certe scelte. L’amministrazione Zanieri solo nel consiglio comunale di venerdì 5 febbraio ha rifiutato una nostra proposta, che riprendeva una particolareggiata analisi di  un’associazione locale e semplicemente chiedeva di sottoporre a valutazione d’impatto ambientale l’ampliamento dell’outlet. Ma allora il “nuovo” dov’è?
La battaglia per il cambiamento, come amavano definirla nel “nuovo” PD in campagna elettorale, è lontana dall’essere vinta, ma noi non smetteremo per questo di combatterla.

 

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