Giornate di passione per gli automobilisti mugellani: la chiusura della via Bolognese a Firenze ha messo in crisi la viabilità dell'intero territorio, già provato da mesi di disagi causati da frane, cantieri e sensi unici alternati. I collegamenti con il capoluogo toscano sono diventati un vero e proprio percorso a ostacoli, con tempi di percorrenza raddoppiati, strade intasate e linee di bus deviate.
Dal 10 giugno 2025, la via Bolognese è stata chiusa al traffico nel tratto tra via di Careggi e via Salviati per lavori di Publiacqua. Nessun veicolo, ad eccezione di quelli di emergenza, può transitare. Si tratta di una delle arterie principali che collega il Mugello a Firenze, usata quotidianamente da pendolari, studenti e lavoratori.
La deviazione ufficiale porta il traffico sulla via Faentina, passando per via Salviati, ma la situazione è critica: code interminabili, tempi lunghissimi e segnaletica insufficiente stanno esasperando gli automobilisti.
Chi prova a evitare la Faentina si ritrova incastrato in un sistema viario secondario già al limite. Le strade alternative — come la SR302, la SP503 e la SP306 — sono in gran parte interessate da lavori in corso o ancora danneggiate dal maltempo dello scorso marzo. In particolare, come segnala il Notiziario della Città Metropolitana di Firenze, su molte tratte è in vigore il senso unico alternato (SP87, SP107, SR302 Casaglia, SP32, SP503). In altri tratti vi sono divieti per i mezzi pesanti, con deviazioni che complicano ulteriormente il quadro.
Trasporto pubblico in difficoltà
Anche le linee extraurbane 302A, 307A e 319 hanno subito variazioni: percorsi deviati, tempi di percorrenza aumentati fino a 15 minuti, e disagi per chi deve raggiungere Careggi, Montelungo o il centro di Firenze. L’unica alternativa stabile resta la linea ferroviaria Faentina, che però non può da sola assorbire l’intero traffico pendolare dell’area.
Notevoli disagi per gli automobilisti
Cresce la frustrazione degli automobilisti che denunciano sempre più spesso notevoli disagi, in particolare quelli che si recano quotidianamente per lavoro a Firenze.
Il sindaco di Scarperia e San Piero, Federico Ignesti, ha chiesto maggiore attenzione alla Regione e alla Città Metropolitana: «Servono investimenti sulla viabilità e sul potenziamento della Faentina, o il Mugello rischia l’isolamento».
Al momento non esiste una data certa per la riapertura della Bolognese. I lavori dureranno almeno fino ad inizio luglio, una seconda fase è poi prevista ma non si sa ancora quali saranno le modifiche alla viabilità in programma. Nel frattempo, si moltiplicano le richieste per interventi rapidi e coordinati, una migliore informazione ai cittadini e un piano straordinario di mobilità.












