Nel campo dell’arte dobbiamo registrare il grande successo che hanno ottenuto gli artisti mugellani Mauro Baroncini a Dicomano (sala Comunale) e Adriano Bolognesi a Scarperia (sala espositiva di Via Roma), mostre che sono state visitate ed apprezzate da molti estimatori.
Facenti parte di quella benemerita associazione “dalle Terre di Giotto e dell’Angelico”, i due artisti tanto conosciuti quanto stimati ed apprezzati, si sono dimostrati all’altezza della situazione; Baroncini, esprime una tavolozza corposa, con toni intensi, segnatamente nei ritratti dove eccelle e dove esprime la sua innata stabilità nel tratto e nel colore ed una impostazione tecnica, come già scrivemmo a suo tempo, non comune. Un lusinghiero successo questo di Baroncini a Dicomano di cui ne siamo molto felici.
Amico da una vita, Luciano Martelli dopo aver visitato la mostra di Bolognesi a Scarperia, lascia uno scritto sul tavolo; lo trascriviamo integralmente poichè merita Martelli centra in pieno il cammino cultura e artistico del pittore mugellano: “ – La primavera tarda ad arrivare ma Adriano Bolognesi offre ugualmente scorci solari a Scarperia. Nella centralissima via Roma a due passi dal Palazzo dei Vicari oltre 50 opere del maestro di Vicchio regalano scorci di un Mugello che si tinge dei colori del sole e della storia locale. Piazzette, cortili, panorami boscosi e ruscelli tranquilli offrono immagini istantanee del suo mondo preferito: quello calmo della campagna ordinata nei filari di viti e di alberi che il lavoro di generazioni mezzadrili ha conservato al riparo di ogni bufera, naturale ed umana. Questa volta il filo conduttore della mostra è il colore del cielo toscano, mai solo azzurro e mai completamente coperto da nubi. Sulle tonalità dell’incerta luce dell’aria si è soffermato a lungo presentando la mostra l’amico Luciano Martelli, critico d’arte che nell’indefinita ed incerta tonalità del cielo ha colto il messaggio di Bolognesi; la tempesta è sempre in arrivo ma mai potrà sconfiggere il sole nell’eterna lotta tra bene e male. Rassicuranti e forti i girasoli nei campi continueranno ad avere il riferimento del carro di Apollo. Certezze e speranze preziose in un mondo in disordine almeno fino al 9 maggio quando la mostra chiudendo farà posto alla primavera “-. Bravo Luciano.
(A.G.)
Foto 1 (in alto): L’inaugurazione della mostra di Dicomano; da sinistra l’assessore alla cultura Mattia Nebbiai, il pittore Mauro Baroncini e Marisa Cheli presidente dell’Associazione “dalle Terre di Giotto e dell’Angelico”.
Foto 2 (qui sopra): All’aria aperta Adriano Bolognesi davanti al suo cavalletto in Valdastra.
(Foto A.Giovannini)












