Arriva a Barberino "Ho sposato mia madre” l’Alzheimer visto col cuore.

16 e 17 giugno alle 21,00 Arriva finalmente a Barberino l’ultimo film di Domenico Costanzo

Spettacolo
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di Massimiliano Miniati
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Una scena
Una scena © N. C.

16 e 17 giugno alle 21,00 Arriva finalmente a Barberino l’ultimo film di Domenico Costanzo: "Ho sposato mia madre” l’ Alzheimer visto col cuore.

Arriva finalmente al Corsini di Barberino “Ho sposato mia madre” di Domenico Costanzo. Con Nicola Pecci, Rosanna Susini, Monica Bauco e Benedetta Rossi, con la partecipazione di Sergio Forconi. Un film di sentimenti reali, nato per arrivare al cuore delle persone; un grido di aiuto e speranza per i malati di Alzheimer e per i loro cari che vendono i propri affetti allontanarsi: presenti ma senza più un passato e un futuro.

La pellicola che ha già vinto un notevolissimo numero di premi internazionali tra i quali: Award Winner al Fine Continentes Film Festival in Venezuela, Award Winner all’Uk Film Festival di Londra, volando in Asia Award Winner al Jharkhand International Film Festival e award Winner come Miglior Film Internazionale al Long Island International Film Expo 2020 di New York fu presentata in anteprima all’arena estiva del multisala Grotta di sesto fiorentino accompagnata dal regista e moltissimi dei protagonisti di una storia che in alcuni momenti ti strappa il cuore dal petto.

Io ho avuto la fortuna di assistere alla presentazione e posso assicurarvi che Il film è bello, potrei cercare 27 sinonimi ma il risultato non cambierebbe “E’ bello” nonostante sia una produzione a basso costo realizzata con gli amici attori che “Come spiegò Costanzo” si sono innamorati dell’idea ed hanno lavorato quasi solo per un rimborso spese”.

E se si sono innamorati della storia gli attori, sono riusciti a far innamorare anche tutti quelli che l’hanno già visto trascinando tutti in un mondo difficile da gestire, con gli ospiti di una RSA che oltre a prestarsi per le riprese del film ha regalato agli spettatori dei personaggi straordinari mischiati agli attori tra i quali spicca un Sergio Forconi (il babbo di Pieraccioni ne “Il ciclone”) credibilissimo nel ruolo del generale che sogna strategie e battaglie anche solo a colpi di riso.

Un cammeo commovente quello di Aurora Giunta ex Nuovo Bargello e protagonista della rinascita del teatro vernacolare che, nel ruolo della compagna di stanza della protagonista ha commosso tutti.

La protagonista Rosanna Susini (anche lei vista oltre che a teatro in molti dei film di Pieraccioni) è straordinariamente “Vera” e neppure per un attimo, in tutta la pellicola si ha la sensazione che sia un’attrice che sta recitando una parte.

Bravi tutti Nicola Pecci per primo nel ruolo del figlio che sacrifica il rapporto con la moglie e le figlie per mantenere vivo nella madre il ricordo del suo grande amore.

La commozione aleggia su tutta la storia nonostante Costanzo abbia cercato, riuscendoci anche, di alleggerire la situazione con momenti un po’ più leggeri e quasi divertenti.

Eccezionale Monica Bauco nell’ingrata parte della nuora tutta estetista e lezioni di tango che proprio non ne vuol sapere di avere la suocera malata in casa, che ha regalato agli spettatori una prova d’attrice straordinaria.

Ribadisco, il film è bello e meriterebbe un circuito di serie “A” per ottenere anche in Italia i riconoscimenti (tutti meritati) avuti all’estero, peccato solo che in questo periodo storico l’attività delle sale cinematografiche sia stata praticamente annullata, quindi non perdetevi assolutamente queste due proiezioni eccezionali di questo piccolo capolavoro che, con pochi soldi ma la collaborazione di amici ed operatori sanitari riuscirà a farvi vedere la malattia con uno sguardo diverso e con tutta l’emozione possibile.

La proiezione del film è inserita all’interno di una settimana di iniziative organizzate da Airalzh, volte alla sensibilizzazione sul tema dell’ Alzheimer.

 

 

 

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