Lavorare in cucina: che diploma serve, come trovare lavoro e fare carriera

Ami stare ai fornelli e sperimentare con gusti e abbinamenti di sapore? O fin da piccolo non c’era cosa che ti divertisse di più di preparare ogni tipo di manicaretto da offrire a familiari e amici?

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visibility120 - sabato 08 gennaio 2022
di Redazione
Chef
Chef © Michael Browning

Lavorare in cucina potrebbe essere il modo più facile, veloce e naturale per te per fare carriera e quella che segue è una guida breve ed essenziale a che percorso scolastico intraprendere, che titoli di studio conseguire, che conoscenze e competenze servono e in cosa specializzarsi per trovare più facilmente lavoro. La prima buona notizia per te è del resto che c’è sempre una forte richiesta di cuochi, aiuto cuochi, commis, assistenti partita, anche considerato che la ristorazione è sia in Italia e sia all’estero un settore poco permeabile alla crisi e alla contrazione della spesa e che un buon indotto è generato oggi dalla ristorazione turistica.

Come lavorare in cucina da cuoco, aiuto cuoco, assistente: le basi da cui partire

Il primo naturale passo naturale se vuoi lavorare in cucina, soprattutto se sei ancora in età scolastica e di fronte alla scelta della scuola superiore, è frequentare l’alberghiero: qui durante i cinque anni familiarizzerai con ingredienti e tecniche di cucina e stage e tirocini ti permetteranno di farti un’idea più diretta e sul campo di cosa vuol dire lavorare come cuoco o nella brigata di un ristorante. Naturalmente puoi sempre optare per conseguire il diploma alberghiero online, sia se tra le scuole del tuo territorio mancano questo tipo di istituti e sia se la tua passione per la cucina è recente e hai già un diploma e un percorso professionale avviato ma in tutt’altro campo. Tieni conto però, soprattutto nel secondo caso e per evitare di cadere nell’illusione che lavorare in cucina sia un’alternativa veloce per fare carriera, che come ogni altro diploma anche il diploma alberghiero è un semplice lasciapassare alla professione: può essere richiesto come requisito minimo e di certo rappresenta un punto in più nelle selezioni, ma da solo non basta né per diventare chef e né per lavorare come aiuto cuoco o in brigata. I ristoranti, specie quelli di gamma più alta, chiedono al proprio personale esperienza e per questo una buona idea se sogni di lavorare in cucina è cominciare ad accettare ogni proposta di collaborazione che ti arrivi: frequentare anche solo come apprendista le cucine di chef professionisti ed esperti ti permette di familiarizzare infatti con attrezzi e tecniche del mestiere e di farti un’idea decisamente più operativa di com’è organizzata una cucina professionale, cosa piuttosto utile soprattutto se un giorno dovesse venirti in mente di aprire un ristorante di proprietà.

Considera l’opportunità di continuare a seguire corsi di cucina, corsi professionali per cuochi, master in tecniche di cucina: ti aiuteranno a perfezionare le tue abilità ai fornelli e soprattutto a specializzarti, obiettivo non di poco conto considerato che è vero che la domanda nella ristorazione è sempre alta ma è alta anche l’offerta e una strategia vincente per i ristoranti è differenziarsi e offrire una cucina unica e inimitabile nel suo genere.

Pensa, infine, alla tua carriera in cucina come a un percorso a livelli: è possibile che per cominciare a lavorare in cucina debba accontentarti di turni duri e paghe modeste ma, con il tempo, la tua posizione dovrebbe migliorare e tu dovresti poter raggiungere un buon livello di soddisfazione, non solo economica.