Consegnato a Paddy Campbell il premio Giotto e l'Angelico. Recensione di Aldo Giovannini

Cultura
visibility222 - venerdì 31 luglio 2020
di Aldo Giovannini
La cerimonia di premiazione
La cerimonia di premiazione © Aldo Giovannini

In uno splendido pomeriggio di sole, con la visione di un panorama più unico che raro, sabato scorso 26 luglio 2020, si è svolto nella collinetta di San Martino a Vespignano nel piccolo parco antistante la Casa di Giotto, la cerimonia di consegna del 10° Premio Internazionale “Giotto e l’Angelico” allo scultore Irlandese Paddy Campbell. E’ stata questa una grande pagina artistica (anche culturale e musicale), che ha visto, nonostante la nota Pandemia del Covid 19 e molti amici assenti per le vacanze, una bella partecipazione di soci, pittori, appassionati a cultori, altre alle autorità amministrative, che si erano dati appuntamento nella collinetta più amata e conosciuta del Mugello (presente anche l’emittente Toscana TV), per seguire questo significativo evento e conoscere più a fondo questo grande artista irlandese, che nel tempo ha ingentilito con le sue opere Vicchio di Mugello.

Prima dell’inizio della cerimonia il Duo “ Vincenzo Genovesi e Nadia Guelfi” ha intrattenuto i presenti con alcuni brani di musica leggera, molto apprezzati, cosi come sono stati apprezzati l’esecuzione al clarinetto dell’Inno nazionale D’Irlanda e l’Inno d’Italia dal caro amico Dario Cecchini. La cronaca ci ricorda che dopo il saluto della signora Anna Bacci, insegnante di arazzo alla casa di Giotto, del presidente dell’Associazione “Dalle terre di Giotto e dell’Angelico” Giuliano Paladini, di Loretta Casalvalli, pittrice e dirigente dell’associazione che ha ricordato in modo esaustivo tutti i vincitori del Premio (che riporteremo in fondo), quindi l’intervento del collega Fabrizio Borghini (fu insignito del premio nel 2018), giornalista, scrittore, conduttore di Toscana TV, direttore della prestigiosa rivista d’arte e cultura “La Toscana Nuova”, il sindaco Filippo Carlà Campa (presente anche l’assessore Franco Vichi), che ha sentitamente ringraziato l'Associazione artistico culturale ”dalle Terre di Giotto e dall'Angelico” per la grande azione culturale e di promozione del territorio ed in particolare il suo Presidente Giuliano Paladini per la grande passione ed attenzione alla cura di questa struttura".

Si è svolta quindi la cerimonia di consegna del premio consistente di una bella scultura in bassorilievo di Mario Meoni, mentre prima lo stesso Paddy Campbelli aveva fatto dono di una sua opera in bronzo (“ragazza seduta”), alla stessa Casa di Giotto. Davvero un bel gesto. Nel suo italiano un po stentato, ma simpaticissimo, questo amabile personaggio ha ricordato il suo arrivo nel Mugello, l’attenzione di Vicchio per le sue opere, una grande mostra allestita alla Casa di Benvenuto Cellini dieci anni orsono, una statua (Life and Death) donata al comune di Vicchio e collocata nella centrale piazza della Vittoria, ringraziando ovviamente di questo premio che onora la sua attività artistica.

Un brindisi finale ha concluso una pagina indimenticabile sulla collina di Vespignano mentre il sole di un rosso fiammante tramontava dietro i lontani monti della Calvana. Per non disperdere memoria ecco i personaggi che sono stati insigniti del Premio “Giotto e l’Angelico”. 2011, Marco Lukolic (scultore, incisore); 2012, Antonio Paolucci (Ministro dell’Arte e della Cultura, Direttore Generale dei Musei del Vaticano); 2013, Giuliano Vangi (scultore); 2014, Philip D’Averio (critico d’arte di ordine internazionale, scrittore); 2015, Alfredo Cifariello (pittore); 2016, Antonio Natali (Direttore del Museo degli Uffizi di Firenze); 2017, Silvano Capmpeggi “nano” (artista, disegnatore, autore di quasi 300 manifesti dei più grandi film del mondo), 2018, Fabrixzio Borghini 8 scrittore, giornalista, critico d’arte, conduttore televisivo); 2029, Eugenio Giani (politico, esperto cultore ed appassionati d’arte); 2020, ecco il nostro Paddy Campbell. Complimenti a tutti gli amici dirigenti dell’Associazione “ dalle terre di Giotto e dell’Angelico” che con tanta passione ed altrettanti sacrifici portano avanti l’attività artistica e culturale nel nostro Mugello.

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