Il mugellano Carlo Ciucchi (Picchio) a Procida capitale della cultura

La mostra che ha presentato denominata “Il nostro meraviglioso Pianeta sta morendo”

Cultura
visibility786 - giovedì 23 giugno 2022
di Aldo Giovannini
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A destra Carlo Ciucchi mentre riceve un attestato dal Presidente della Regione Toscana
A destra Carlo Ciucchi mentre riceve un attestato dal Presidente della Regione Toscana © N.c.

Come è noto lo scorso  9 aprile 2022, la splendida Procida ha iniziato il suo anno da Capitale italiana della Cultura: 150 eventi in 330 giorni, 350 artisti provenienti da 45 Nazioni. Legami, collaborazione inclusiva ed eco-sostenibilità, e tante altre iniziative che dureranno fino al termine dell’anno in corso. Abbiamo scritto questo, poichè fra gli artisti presenti, è stato invitato anche un bravissimo artista mugellano, il caro amico Carlo Ciucchi, il popolare “picchio”, uno dei più rinomati e preparato artisti che abbia avuto il Mugello fra il secondo ‘900 e il terzo millennio. 

Quando lo abbiamo incontrato  si leggeva nel suo volto la felicità per questa esperienza a Procida, con una sua personale, poiché non tutti i giorni – e non tutti gli artisti -ricevono un così prestigioso invito, che andrà ad arricchire il suo già copioso palmares artistico sia in campo regionale e nazionale.

La mostra che ha presentato denominata “Il nostro meraviglioso Pianeta sta morendo”, mi si dice che viene continuamente apprezzata da tantissime persone,  e il nostro “picchio” ha preso gusto di fare il pendolare dal Mugello all’isola campana, dedicando a Procida anche un suo sonetto (bellissimo ) eccolo:

 “-- Un vulcano eruttò e una piccola isola creò di pescatori e marinai si popolò/ Terra murata dal sole baciata, la prima abitata, case cortile, Chiese, l’Abbazia, il Castello – che bello/ Scalette, terrazze e balconi, sguardi  ed emozioni, mandarini, aranci e limoni, decorazioni, profumi ed aromi/ La vista è struggente, casette dipinte intonate fra loro, si specchiano nell’oro, il porticciolo un vero tesoro/ Insenature, promontori, baie, anfratti, sguardi stupefatti, spiagge incontaminate, dal Divino pennellate/ Un isolotto, oasi protetta/ Meravigliosi momenti, i ritmi sono lenti, borghi incantati, stradine tranquille e silenziose, amorose/E’ bello camminare nella natura, l’anima si nutre e si depura/Vecchi pescatori dal volto scavato, dal sole abbronzato a rassettar le reti del pescato/ Elsa, Cesare, Massimo, Isola dei misteri, esalta  i miei pensieri/ Rito, cultura, Fede e tradizione, ecco la processione, il Venerdi della Passione/ Crepuscolo, notte, alba e giorno, in ogni momento si realizza un sogno.--”  

L’amico “picchio” è anche un nascosto poeta, ma nell’arte e nella cultura tutto si caratterizza nell’animo dell’uomo. Complimenti e buon soggiorno in quel di Procida. 

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