Borgo Liberty Festival. Recensione del concerto nella Chiesa di Santa Maria a Olmi

Cultura
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di Aldo Giovannini
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Foto 1
Foto 1 © Foto F.  Noferini – A.Giovannini

Prima di una breve recensione del concerto inerente al “Borgo Liberty Festival” che sta ottenendo un lusinghiero successo, ricordiamo che l’ultimo atto avrà luogo domenica 30 gennaio 2022, alle ore 16 precise presso la Chiesa e il Convento  di San Carlo ai Cappuccini, altro bellissimo luogo del nostro Mugello. Dunque come sopra scritto  domenica 16 gennaio 2022, all’interno della Chiesa di Santa Maria a Olmi si è svolto il terzo appuntamento del Borgo Liberty Festival della Camerata de' Bardi, realizzato in collaborazione con l'Associazione S.T.A.R.E., la Sezione Soci Coop di Borgo San Lorenzo e l'Unità Pastorale borghigiana, con il contributo e il patrocinio del Comune di Borgo San Lorenzo per la valorizzazione del territorio.

La Prof.ssa Carla Giuseppina Romby ci ha condotto, partendo dalla lapide commemorativa delle Fornaci di San Lorenzo ai caduti della prima guerra mondiale di Olmi, alla scoperta dei maestri del Liberty Europeo, dall'architetto belga Victor Horta con le sue realizzazioni entrate a far parte del Patrimonio UNESCO alle stazioni della Métro francesi di Guimard, dal fregio Beethoven di Gustav Klimt, il maestro della secessione viennese, a Alfons Mucha, il boemo parigino, pittore, scultore e pubblicitario, astro dell'Art Nouveau per poi tornare a Galileo Chini e alle sue diciotto Primavere.

Gianna Bodnar alla fisarmonica Sabrina e Roberta Malavolti Landi al flauo dolce/clarinetto e violino, della  Camerata de' Bardi hanno aperto la serata con la Danza degli Spiriti Beati di Christoph Willibald Gluk, in omaggio ai caduti di Olmi, per poi eseguire due pagine beethoveniane, legate all'opera di Klimt. Più precisamente la nota bagatella da salotto titolata 'Per Elisa' nella versione violino e fisarmonica, e un giovanile Minuetto a trio, per poi concludere la magistrale lezione artistico-architettonica della Prof.ssa Romby con la 'Marcia alla Turca' di Wolfgang Amadeus Mozart per fisarmonica sola e con la 'Danza Ungherese n. 5' in trio del compositore tardo-romantico tedesco Johannes Brahms. Applausi scroscianti per l'esecuzione della Maestra Bodnar e grande entusiasmo per la vivace pagina gitana di Brahms.

Questi ultimi due brani si sono legati alla chiusura gastronomica della serata, con un omaggio dolce 'da asporto' costituito dalle più note prelibatezze dei salotti Liberty: le MozartKugeln, a noi note come le 'Palle di Mozart' nate a Salisburgo in omaggio al genio mozartiano nel 1890, e i tortonesi Baci di Dama, entrambe vincitrici della Medaglia d'Oro per la Cioccolateria alla Fiera Internazionale di Parigi nel 1905 e per la Pasticceria alla Fiera Internazionale di Milano del 1906.

La Chiesa di Santa Maria a Olmi era gremita in tutti i suoi posti a sedere e molto pubblico è rimasto in piedi ad ascoltare ed apprezzare questa unione delle Arti che, partendo da Borgo San Lorenzo e dal Mugello, ha contaminato l'Europa intera. Un invito a tutti gli amanti della grande musica, per domenica 30 sulla collinetta di San Carlo ai Cappuccini.

Foto 1: Il Trio della Camerata dè Bardi all’interno della Chiesa di Santa Maria a Olmi. 

Foto 2: Una simpatica immagine con Sabrina Landi Malavolti che riprende l’esecuzione di Gianna Bodnar 

Foto 3: Da sinistra Marco Pinelli, Gianna Bodnar, Francesco Noferini, Roberta Landi Malevolti,. Giuseppina Carla Romby e Sabrina Landi Malavolti.

Foto 4: Un particolare dell’interno della Chiesa di Olmi 

(Foto F.  Noferini – A.Giovannini)      

 

 

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