La Madonna del Cardellino lascia la Pieve di Borgo per il restauro

Sapete in che punto della Pieve si trova quest'opera? La cronaca di Aldo Giovannini

Cultura
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di Aldo Giovannini
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Foto 3
Foto 3 © Aldo Giovannini

C’era molta attenzione lunedi scorso, 11 ottobre 2021, all’interno della pieve di Borgo San Lorenzo, per la rimozione di una delle più splendide ed antiche opere d’arte che impreziosiscono la millenaria chiesa romanica del capoluogo: “La Madonna con Bambino  e otto angeli ” detta anche “La Madonna del cardellino”, di Agnolo Gaddi  (Firenze 1350 - 1396). Infatti alcuni funzionari e dipendenti dell’azienda “ l’Atelier s.n.c” di Firenze, sotto la visione della restauratrice dott.ssa Lucia Cioppi e del Pievano don Luciano Marchetti,   dopo una pre visita della Sovrintendenza di Firenze (dott.ssa Jennifer Celani), hanno provveduto a staccare il dipinto per trasportarlo poi nei locali addetti per un lungo e meticoloso lavoro di restauro.

Si legge nella nota gentilmente inviataci che l'opera "appesa alla chiesa, alla parete in pietra nella navata di destra, a poco più di due metri da terra. Oggi offuscata dalla presenza di sedimenti, strati  protettivi  dissonanti, ed uno spesso vetro, e sicuramente non abbastanza in luce per trasmettere la sua  forza comunicativa. Forse anche una collocazione troppo trasversale  nella Pieve, che non esalta la preziosità  della raffigurazione. Ci passiamo di fronte, ci fermiamo alzando lo sguardo ma è impossibile incontrare quella Madonna, ed è difficile  apprezzarne la raffinatezza e ricchezza decorativa, mentre  è molto più immediato ammirare la piccola Maestà di Giotto, o rimanere affascinati dall’abside dipinto da Galileo Chini e soffermarsi al meraviglioso crocifisso ligneo appeso, oltre a tutti gli altari della ricchissima Pieve…..”.

Quindi in questo contesto c’è anche la lunga relazione (25 pagine) del lavoro che verrà eseguito con questo progetto di restauro conservativo ed estetico a cura, come sopra scritto dell’Atelier s.n.c.  di Firenze.  E tutto questo grazie, dato che siamo stati dipendenti, - ed è giusto ricordarlo -  al fattivo contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Firenze, come del resto ci ha informato l’amico dott. Emanuele Barletti funzionario dell’Ente stesso. Al suo ritorno a casa, a Dio piacendo saremo là ad attendere la Madonna del Cardelllino.    

Foto n. 1: La “Madonna del Cardellino” di Agnolo Gaddi” ( Firenze 1350 – 1396) 

Foto n.2: La Tavola di Agnolo Gaddi viene rimossa dalla parete 

Foto n. 3: La “Madonna del Cardellino”  già inserita in un apposito contenitore.  

(Foto cronaca di A.Giovannini) 

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