'Per fortuna non c'è cascato'

'Sono in Africa, aiutami'. Piccola storia di una 'tentata' truffa online ai danni di Aldo Giovannini

Una mail che arriva e la trappola è pronta a scattare, specie per le persone più anziane. Anche se stavolta sembrava proprio vera...

Cronaca
visibility1079 - giovedì 19 novembre 2020
di Aldo Giovannini
Più informazioni su
Truffa online
Truffa online © N.c.

Conosciamo da molto tempo il Cav. Aurelio Frulli, benemerito presidente Regionale dell’Associazione delle Vittime Civile di Guerra, con sede sociale a Firenze, per le tante volte che ci siamo incontrati nel corso di 30 -40 anni nelle varie cerimonie nel Mugello, da Crespino sul Lamone, a Borgo San Lorenzo, da Padulivo a Vicchio, a Vaglia ed altre località, dove venivano commemorate le tante vittime innocenti delle rappresaglie tedesche durante l’ultimo conflitto o decedute sotto i bombardamenti, come appunto avvenne a Borgo San Lorenzo.

Questa breve parentesi per far conoscere al lettore chi è questo emerito personaggio. L’altro giorno ci è giunta una email, con il suo indirizzo, nella quale, disperato, ci scriveva che era in Africa ed era in serie difficoltà per il ritorno in Italia, fra la guerra e la carestia, chiedendoci una cifra abbastanza ragguardevole (900 euro), per poi esser restituita al ritorno in Italia, inserendo nell’email tutte le info necessarie al bonifico. Li per li siamo rimasti un po' titubanti, perplessi, ma nello stesso momento abbiamo voluto appurare la vericidità di questa storia.

Abbiamo subito telefonato alla sede dell’ ANVC (Associazione Nazionale Vittime Civili) di Firenze, e dalla’altra parte del telefono la voce saudente di Frulli ci ha simpaticamente salutato, come del resto è sempre stato cosi: “Abbi pazienza Aurelio, ma non sei in Africa! “. “A fare il bischero, mi ha risposto. Perché questa domanda?”. Gli ho spiegato il tutto, è rimasto allibito, e gli ho inviato per conoscenza la missiva ricevuta. Si sentiva che era molto amareggiato, ma fermamente deciso a fare una indagine e denunciare il fatto alle autorità preposte. Mi si dice che non è la prima volta che accadono queste cose, però sapere che qualcuno ha prelevato la nostra email e quella di Frulli, per tentare questa truffa, non è una cosa bella; anzi, in momenti disgraziati come questi, fa davvero rabbia.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti