Presi d'assalto supermercati di Firenze e provincia, gli effetti della "Psicosi Coronavirus"

Cronaca
visibility1515 - lunedì 24 febbraio 2020
di Martina Stratini
Settore dello zucchero alla Coop di Figline Valdarno, completamente vuoto il 24/02/20 causa psicosi da Coronavirus
Settore dello zucchero alla Coop di Figline Valdarno, completamente vuoto il 24/02/20 causa psicosi da Coronavirus © Ok!Valdisieve

Sono stati letteralmente presi di assalto i supermercati di Firenze e della provincia. L'ufficialità arriva proprio già dalla prima mattinata di ieri (24 febbraio 2020) quando alcuni dirigenti di catene della grande distribuzione alimentare su Firenze hanno lanciato il primo campanello d'allarme: "Scaffali semivuoti".

Durante tutta la giornata di ieri, e si prospetta ancora per lungo termine, i supermercati hanno dovuto fare i conti con la "psicosi collettiva da Coronavirus" che sta portando i fiorentini a creare una scorta alimentare nel caso di possibilità di un periodo di quarantena anche nel nostro territorio . Dalla città alla provincia: code, casse in piena totalità, carrelli stracolmi di alimenti e beni di prima necessità e dipendenti a lavoro per il continuo rifornimento.

Molte persone si sono anche recate nei supermercati, a seguito delle prime immagini dei supermercati condivise dagli utenti social locali, nella paura di non trovare poi niente per la consueta spesa del fine settimana e ritenendo dunque di doverla anticipare di qualche giorno.

Da Figline Valdarno a Borgo San Lorenzo, da Pontassieve a Ponte a Greve. La situazione non cambia. I dirigenti delle grande distribuzione hanno paura che i rifornimenti possano non essere adeguati alla situazione. La maggior parte dei negozi ha dovuto aprire la totalità della barriera casse e spostare il personale dai reparti alla cassa per rispondere all’afflusso dei clienti. Nonostante ciò, code importanti e scaffali vuoti. Tutti i negozi della grande distribuzione sono stati costretti ad aumentare considerevolmente gli ordini ma non è semplice come sembra. I fornitori, infatti, dovranno cercare di stare al passo con la situazione cercando di richiamare al lavoro chi generalmente svolge i turni notturni.

Cosa ci aspetterà nei prossimi giorni?

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