Bus, treni e mezzi collettivi. Distanza sì o distanza no? I sindacati chiedono chiarezza

Attualità
visibility260 - lunedì 03 agosto 2020
di Redazione OK!Mugello
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Autobus
Autobus © Pixabay

Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti Toscana hanno scritto alla Regione Toscana (e per conoscenza alle aziende toscane di trasporto pubblico) per “chiedere un chiarimento in merito alla questione distanziamento sociale sui mezzi di trasporto collettivi”.

Si legge nella lettera: “Una recente ordinanza regionale infatti ripristina la capienza dei mezzi di trasporto che circola sul nostro territorio al 100% dei passeggeri. In contrasto rispetto a questa ordinanza proprio ieri il Ministro della Salute delibera il ripristino del distanziamento sociale sui mezzi di trasporto collettivi. Noi non abbiamo nessuna competenza che ci permetta di stabilire se il distanziamento sociale sia ancora necessario o meno, ma riteniamo sufficiente la decisione presa dal ministro della Salute e chiediamo che in seguito a questa si adeguino anche le decisioni della Regione. Riteniamo che qualunque decisione debba prendersi innanzitutto nel rispetto della salute di chi lavora e di chi utilizza i mezzi di trasporto pubblico locale avendo cura di non comprometterne mai la sicurezza delle donne e degli uomini che su quei mezzi lavorano e si trovano”.

Proseguono i sindacati: “In questi mesi difficili , infatti, il settore del trasporto delle persone non si è mai fermato e noi abbiamo messo in campo tutte le iniziative utili a tutelare i lavoratori che lo hanno permesso. Questo settore ha anche subito ricadute gravissime sia in termini di numero di viaggiatori che di incassi da traffico, che potrebbero solo peggiorare a causa di una incertezza rispetto alle condizioni con le quali si viaggia in Toscana. A nostro avviso bisogna incentivare le persone ad utilizzare mezzi pubblici che ancora oggi vengono utilizzati in maniera molto ridotta rispetto agli stessi mesi degli anni scorsi , ma lo strumento non può essere un quadro normativo frammentato, contraddittorio o addirittura incerto”.

“Pertanto - conclude la missiva -, chiediamo chiarezza in merito all'accesso a mezzi di trasporto tutti che circolano all'interno della nostra regione e chiediamo di aprire una discussione che metta al centro la ripartenza alquanto incerta che ci attende dal mese di settembre, discussione che tenga insieme risorse, riprogrammazione, riapertura delle scuole, traffico pendolari avendo cura di partire sempre dalla sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri. Certi che il nostro allarme non cadrà inascoltato, rimaniamo in attesa di un vostro riscontro”.18:56 03/08/2020

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