Coronavirus e affitti privati: in Toscana oltre 150mila le persone in difficoltà

La Cgil denuncia la situazione che in appena venti giorni ha messo in difficoltà tantissime famiglie. Le proposte del Sunia

Attualità
visibility4414 - martedì 24 marzo 2020
di Roberta Capanni
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affittasi © cartello

Senza entrate l’affitto è difficile da pagare, e la situazione di tanti italiani (che era già precaria prima dell’emergenza coronavirus), è precipitata velocemente. I centralini del Sunia (sindacato degli inquilini e assegnatari) della Toscana squillano in continuazione perché le persone sono preoccupate di entrare in uno stato di morosità non voluto.

Dopo solo venti giorni la situazione di tante famiglie si è economicamente aggravata, i pochi risparmi se ne sono andati in spesa, utenze (che ancora non sono state né bloccate né ridotte) e medicinali.

“Il nostro centralino squilla in continuazione in questi giorni. Le richieste d’aiuto si susseguono - dice Laura Grandi, segretaria del sunia della Toscana -, soprattutto da parte delle tante famiglie che lavoravano per i servizi legati al turismo e che adesso si vedano un periodo di grandissima difficoltà. La domanda è la solita: come faremo a pagare l’affitto?’.

In Toscana saranno oltre 150.000 le famiglie che dovranno fare i conti con questo problema, soprattutto per quelle che sono situate nelle città d’arte, le più colpite dalla chiusura delle attività commerciali legate al turismo. Per questo le associazioni si stanno dando da fare per far presente il problema mettendo in prima linea la parola d’ordine: ‘Ricontrattiamo gli affitti’.

Una prassi che era stata sperimentata durante la crisi del 2009 che permette di mettere d’accordo le parti calmierando gli affitti per un certo periodo: “Un sistema valido per evitare le morosità - dice Grandi -, una soluzione che vuole calmierare temporaneamente gli affitti. Un meccanismo senza costi aggiuntivi per le parti, che i sindacati sono in grado di compiere velocemente. Forse è il caso di mettere in campo una soluzione del genere per evitare un boom degli sfratti per morosità.”

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 25 marzo 2020 alle 11:39 :

    Scusate un attimo! Sono passati appena 20 giorni. Gente che non percepisce più lo stipendio o la mobilità sono solo i lavoratori in nero, o con contratti di breve durata ai quali dubito qualcuno abbia dato la casa in affitto. Se prendiamo gli autonomi, la maggior parte di loro lavorava sino ad una settimana fa. Rimangono i titolari di esercizi commerciali che probabilmente hanno subito i danni maggiori sopratutto bar, ristoranti, hotel. Ora se l'80% di loro è proprietario di casa, ma di cosa stiamo parlando?? Non è che come al solito gli italiani in massa pretendono di avere qualche vantaggio ??????? visto che ci sono anche losche figure politiche che, in un anno in cui si dovrà aumentare immensamente la spesa pubblica, vanno in giro a proporre un anno senza tasse?? Rispondi a Marco

    roberto francesco ha scritto il 25 marzo 2020 alle 14:55 :

    hai ragione..io anzi gli affittii gli aumenterei,visto che la gente deve stare a casa di piu e quindi dovrebbe pagare di più...menomale di gente come te ne conosco poche....viva la solidarietà Rispondi a roberto francesco

    Simone Scazzeri ha scritto il 25 marzo 2020 alle 20:36 :

    Guarda a me hanno dato la cassa integrazione speciale la riscuoto tra 2 mesi sono dipendente e non riscuoto il mese in corso.... Come pago l affitto ho un figlio di 1 anno e mezzo a cui devo mantenimento ma di cosa state parlando.... Una compagna con partita Iva che ha chiuso da un giorno all altro con incassi pari a 0 siete delle merde a parla così io non so come pagare affitto spese e quant altro sono agevolato da chi è da cosa.... Aumentare cosa devono essere bloccati Rispondi a Simone Scazzeri