'Compostela' per Africa e padre Franco. Solidarietà più forte di tutto

Attualità
visibility192 - lunedì 25 maggio 2015
di Redazione OK!Mugello
Più informazioni su
'Compostela' per Africa e padre Franco. Solidarietà più forte di tutto
'Compostela' per Africa e padre Franco. Solidarietà più forte di tutto © n.c.

Padre Franco Cellana, missionario trentino della Consolata, mercoledì 20 maggio si trovava a Milano per una seduta di chemioterapia. Sabato 24 ha voluto essere al Compostela Forum presso il Villaggio S. Francesco, tra Borgo e Scaperia, dove era atteso per un evento dal titolo Cantafrica, sottotitolo “Pamoja Na Furaha”, che significa “Con gioia insieme”, organizzato dall’associazione Afrika Jipe Moyo (Africa, abbi coraggio).

Padre Franco è stato special guest insieme con Paola Leoni, grande amica nonché compagna di sventura e di strenua lotta contro il tumore. Provato dalle cure dei giorni precedenti ma in possesso di una forza interiore palpabile anche a un non credente, il sacerdote non si è risparmiato nello spiegare la sua battaglia contro la bestiaccia che gli è cresciuta dentro e alla quale non ha, non vuole avere tempo per pensare.

Preferisce occuparsi della situazione nella zona in cui vorrebbe tornare più presto possibile, dove opera la sua missione: la zona urbana di Nairobi e la sua periferia e la zona nomade del Samburu County del Nord del Kenya. Come già aveva fatto nella memorabile serata del 14 ottobre 2013 a Case D’Erci, ha poi illustrato le bellissime diapositive ivi scattate.

Le quali stavolta forse avevano il difetto di essere troppo poche, ma hanno permesso agli spettatori di comprendere le priorità della missione, che sono e restano quelle di portare istruzione, acqua, cibo: sono i tre elementi essenziali, il resto viene dopo. “Il metodo della missione cristiana non è quello del proselitismo, ma quello della fiamma condivisa che riscalda l’anima”, dice Papa Francesco.

Paola Leoni, dopo aver intervistato, o meglio aver chiacchierato con Padre Franco, ha voluto chiamare sul palco per una testimonianza diversi personaggi – alcuni simpaticamente a tradimento: non li aveva avvertiti! – : si sono così avvicendati, uno più emozionato dell’altro, l’Assessore alla Cultura del Comune di Borgo S. Lorenzo Cristina Becchi; Simone Bettini, titolare della Rosss; l’etnografo Antonio Barletti; Fabrizio Boni, per Afrika Jipe Moyo; Umberto Banchi, Provveditore della Misericordia di Borgo; Laura D’Ambrosio, presidente del Photoclub Mugello; Aldo Giovannini; e il sottoscritto.

Il lavoro di volontari, trainati da Antonella Bertaccini, Presidente di Afrika Jipe Moyo, ha reso indimenticabile il buffet poi approntato per gli oltre 250 intervenuti. Ultima ma non per importanza l’esibizione dei Diapason Band, le cui musiche all’insegna principale ma non esclusiva degli anni ’70 (appropriato il brano d’entrata: Have you ever seen the rain, Creedence Clearwater Revival 1970) hanno trascinato il pubblico e concluso alla grande l’iniziativa il cui ricavato sarà devoluto all’attività dell’associazione organizzatrice dell’evento, a proposito della quale troverete maggiori informazioni sul sito http://www.afrikajipemoyo.org.

Paolo Marini

 

Lascia il tuo commento
commenti